Sull’anima gemella

agosto 8, 2009 § 4 commenti

Anima gemella. Io non mi considero la metà di qualcuno. E voi? Penso che davvero non ci sia nulla di romantico nel pensare che siamo tutti esseri incompleti vaganti.

I pericoli di un single

luglio 24, 2009 § 4 commenti

• Non mangiare per giorni

• Pulire casa solo quando le molliche di pane e la polvere arrivano a sfiorare il lampadario sul soffitto

• Incontrare uomini convinti che tu voglia sposarli, e invece vuoi solo ridere per qualche ora e nulla più e loro non capiscono e scappano, perché qualcuno ha messo in giro la voce che gli uomini gay p. sono sempre alla ricerca della Grande Relazione che lì salverà dalla solitudine. Stronzate, una dopo l’altra.

 • Guardare programmi dementi alla TV, perché non ci sta nessuno a giudicarti.

 • Sesso sporadico e non sempre soddisfacente.

• Approfittare troppo di mezzi divinatori come tarocchi, I King e Sibilla Cumana quando non hai molto da fare e chiedi le cose fra le più stupide e inutili tipo “Morirò di fame e denutrito entro la fine della settimana?”

• Guardare vecchie foto e chiederti “quando abbiamo cominciato a sbagliare?”

• Arrampicarsi su improponibili scale per montare tende, scaricare scatole, posare bagagli, prendere libri e rischiare di rompersi quelle poche ossa malate.

• Spaccarsi i denti cercando di aprire la bottiglia d’acqua, ché le mani sono deboli e una delle virtù dell’uomo gay a., in quanto maschio semi-etero, è quella di saper aprire bottiglie e barattoli.

• Non avere alcun senso del tempo. E’ notte? E’ giorno? A che ora ti sei svegliato stamattina? E che ne so? Non ricordo nemmeno di essere mai andato a dormire.

• Incontrare gente convinta che tu, nella tua stupenda solitudine, ci stia male e questo fa nascere una considerazione che rappresenta anche la seconda parte di questo post: Se sei un uomo gay single, la maggior parte della gente crede che tu viva male la tua condizione. L’idea diffusa e radicata è che tutto ciò che una persona desidera è un accompagnatore, qualcuno che gli stia vicino a prescindere dal valore del loro rapporto e a prescindere dal valore dell’uomo in questione. E’ un fatto di priorità: chi è più importante? Io o un qualsiasi demente con cui posso scambiare due risate? La risposta, la mia risposta, è: sono più importante io, e dato che ho questa consapevolezza, il demente qualsiasi non salirà di ruolo, rimarrà un demente qualsiasi e non avrà mai la possibilità di essere qualcosa di diverso (a meno che non si sottoponga a lobotomia).

Nella mia pelle ci sto bene, che sia solo, che sia accompagnato o male accompagnato. Il resto è un altrove, il resto è addizione a un cerchio già pieno e perfetto e senza sbavature. Non puoi aggiungere o togliere niente, perché sono pieno e totale.

E non parlate di cinismo, non c’entra una minchia.

L’amore va diviso, non moltiplicato

luglio 13, 2009 § Lascia un commento

per il resto del mondo sto lì con te.

Musica per l’estate

luglio 11, 2009 § 4 commenti

Made in usa

luglio 8, 2009 § 10 commenti

cacciatore statounitense si sbaglia e uccide bambino di 11 anni grosso quanto un cinghiale.
sarà per la prossima volta.
questa volta bambino 11enne uccide cinghiale. con pistolone.

cinghiale_gigante

Not friendly

luglio 1, 2009 § 2 commenti

Piazza Bellini si illumina. E si ribella. Uomini. Donne. Fiaccole. Corpi illuminati per dire no alla violenza su donne, lesbiche, gay, trans, migranti. Oltre cinquecento persone per chiedere sicurezza e libertà. A quattro giorni dall´aggressione a un ragazzo gay, episodio in cui è rimasta gravemente ferita una sua amica, Maria Luisa, la città scende in strada.

A Cremona spiove

giugno 20, 2009 § 13 commenti

Io sono devoto alla solitudine, devo a lei tante esperienze che ho vissuto, che ho imparato. E’ grazie a lei che all’età di ventuno anni posso godermi una relazione fissa.

La solitudine non è malvagia. Non parlo di solitudine costrittiva, di quelle “punitive”, quella è tutta un’altra roba e nessun essere nel 2009 dovrebbe vivere questo disagio, perché di disagio si tratta. Io ho fatto delle scelte sin da piccolo, rifiutando alcuni inviti e risultando a molti freddo e distaccato a discapito di una vita sociale normalizzata per quei tempi; mi ha saputo dare del vissuto estremo quanto rischioso ma che solo ora me ne rendo conto.

Non è stato facile farmi amica la solitudine, ma ci sono riuscito, grazie anche a una buona dose di fortuna nel 2007 la mia vita si rovesciò, non posso dire se in meglio o in peggio, ma capii subito che si trattò di una “botta di culo”.

E così finisce questo post notturno.

Sono quasi le tre di notte, a. è sul divano che dorme. A Cremona Spiove.