Imbiancami/3

maggio 4, 2009 § 6 commenti

ha l’accento barese. (l’imbianchino)

proprio come Rocco. mi domando quale altra qualità possa aver avuto uguale a Siffredi mentre prende in mano tutti i suoi attrezzi e si accinge alla porta.

è giusto così, che rimango con il dubbio. sono sposato e poi vi ho mai detto che Rocco Siffredi mi fa davvero cagare? Meglio Nacho Vidal.

Imbiancami/2

maggio 4, 2009 § Lascia un commento

C’è un imbianchino che assomiglia troppo a Rocco Siffredi. Vedere per credere. Intanto nella mia camera sbiadita verdognola mi fa compagnia un moscone che mi fa sentire la sua presenza sbattendosi sul vetro della finestra semi aperta.

Le briciole dei craker si sono infilate nei buchi della tastiera. E’ un casino, un disordine. Occorrerebbe quello spray contenente aria per pulire appunto la tastiera dei pc. Ma in mancanza mi tocca usare le dita e sbatterla capovolgendola. Un lavoro davvero faticoso. Sono già stanco.

Premessa:

Il sosia imbianchino di Rocco non centra nulla con la battuta accennata da me prima. E’ tutto un puro caso.

Imbiancami

maggio 4, 2009 § Lascia un commento

Sono appena arrivati i pittori a imbiancare il bagno e la cucina. Camera mia è in disordine, la stanza vuota, che poi vuota non è, è diventata il pisciatoio in quanto il bagno al piano di sopra dove ci sono le stanze è inutilizzabile perchè è il bagno per gli ospiti e non si tocca. Se credete che vi sto prendendo in giro è così.

C’è una battutaccia riguardo agli imbianchini sullo sperma maschile, ma credo che ve la risparmierò.

E’ presto, ma vi terrò aggiornati.

Io in tanto scrivo da cani, un po’ perchè è prestissimo, stanotte ho fatto le ore piccole, quindi non connetto più di tanto, un po’ perchè “scrivere da cani” è il mio stile che piaccia o no. Vado a vedere che combinano nel cesso.

Celebrity Collage by MyHeritage

aprile 23, 2009 § 8 commenti

MyHeritage: Albero genealogicoGenealogiaCelebritàCollageMorph

Moleskine pare il nome di un antidepressivo

febbraio 11, 2009 § 2 commenti

sequestrato da meravigliosi piaceri e da terre straniere, torno su questo blog dopo un po’ d’assenza.

c’è molto da raccontare ma non ho tanta voglia di farlo. preferisco aprire il mio moleskine e scrivere lì della roba. mi siedo al bar e ordino otto caffè. dopo il tramonto è l’ora del vino trangugiato su tavolini traballanti incerti sui “sampietrini” di cremona.

 il moleskine è pieno. il vino, allora, avrà fatto un buon lavoro.

un bacio a ciascuno di voi. anzi due, uno per guancia, come si usa fra gente particolarmente ispirata dall’amore.

Natale/2

dicembre 23, 2008 § 4 commenti

Il Natale è una festa triste.

Do, does

novembre 21, 2008 § 6 commenti

Se è quello che vuoi prendilo. E’ tuo. Non lacrimare, prendilo e basta. Senza esitare, senza fiatare. Ridi se ti va di ridere, prendilo in bocca se è quello che vuoi. Mangia, bevi, procrea, spargi omertà, gustati l’onnipotenza. Ingannati con i tuoi stessi inganni e crea montagne di neve dove nemmeno i più alti nevai possiedono cime bianche come la mia pelle. Ama se ti ami. Vivi solo se vuoi farlo, spezza le catene senza rimanere più senza i segni delle pene. Iluminati d’immenso se trovi la luce. Rimboccati le coperte perchè nessuno te le rimboccherà più. Bevi se sei assettato e stringiti se desideri un po’ di bene. Cresci se ti ami. Usati se ti senti di farlo. Piangi e singhiozza mille volte ancora fino a stare male. Capirai, inventerai, t’amerai, riderai, sentiari, invecchierai, insisterai contro di te, contro una porta che non si apre, contro chi come te chiede un pezzo di pane e gliene viene negato, stringi la corda più forte che puoi, stendila e buttati nel vuoto, muori.

Perchè la paura non esiste. Perchè devo capire se anche io mi so perdonare. Se l’inferno non esiste e se Dio mai esisterà. Voglio capire, imparare, apprendere, mangiare frutti sconosicuti. Consacrare ogni gesto e ogni parola detta, ogni minuto scalfito della lancetta, ogni battito di cuore immortalato nel tempo. Delirio, immortalità, saggezza. Fango, neve e polvere. La Dea della bontà è vicino e ti protegge da chi come te è una fabbrica di male. Gestisci la rabbia, il dolore inibito e risentito. Catturati e intrappolati nella gabbia della tua stessa testa, chiudi e  getta la chiave in un pozzo. Arrivederci, addio.

Dove sono?

Stai esplorando gli archivi per la categoria Uncategorized su Franci Z..