Tra Benson Blu e baci al veleno

ottobre 29, 2009 § Lascia un commento

“Fumiamo una sigaretta” gli ho detto. Eravamo stesi sul divano, il televisore proiettava luci. Si alzò e prese il suo pacchetto di sigarette Benson Blu, ne sfilò due e le mise in bocca. Le infiammò e con le dita tolse una delle due e me la porse. Lui seduto, io disteso. Mi levai da quel tessuto appiccicoso che il nostro divano imprime d’estate avvicinandomi alla finestra. Avevo indossato una sua maglia senza maniche e le mutandine che lui ama, tanto da addormentarsi di notte con quel feticcio tra le narici. In piedi mi sporgevo da quella finestra, il davanzale toccava l’estremità della mia pancia, sbattevo compulsante il mio corpo su quella superficie fredda e piena di polvere. Da dietro toccava il mio Segreto infilando le dita tra le mutandine. Me le sfilò facendomele scivolare tra le gambe, con più ferocia e gusto maneggiò le mie natiche tonde, perfette per alcuni.

Andai avanti a fumare ignaro che il mio Sesso potesse essere notato da qualche vicino del palazzo di fronte. L’eccitazione fece pulsare il mio membro, duro e inerme come un’asta. Poi mi catturò da dietro, bloccandomi. Chiuse una parte della finestra e mi sbatté il viso contro la lastra di vetro deformando metà viso. Maldestro entrò sempre di più, provai dolore, sentivo la mia voragine infuocata quasi come lesa. Il caldo provocò nel mio ano del liquido come mare spumeggiante.

 

Sull’anima gemella

agosto 8, 2009 § 4 commenti

Anima gemella. Io non mi considero la metà di qualcuno. E voi? Penso che davvero non ci sia nulla di romantico nel pensare che siamo tutti esseri incompleti vaganti.

I pericoli di un single

luglio 24, 2009 § 4 commenti

• Non mangiare per giorni

• Pulire casa solo quando le molliche di pane e la polvere arrivano a sfiorare il lampadario sul soffitto

• Incontrare uomini convinti che tu voglia sposarli, e invece vuoi solo ridere per qualche ora e nulla più e loro non capiscono e scappano, perché qualcuno ha messo in giro la voce che gli uomini gay p. sono sempre alla ricerca della Grande Relazione che lì salverà dalla solitudine. Stronzate, una dopo l’altra.

 • Guardare programmi dementi alla TV, perché non ci sta nessuno a giudicarti.

 • Sesso sporadico e non sempre soddisfacente.

• Approfittare troppo di mezzi divinatori come tarocchi, I King e Sibilla Cumana quando non hai molto da fare e chiedi le cose fra le più stupide e inutili tipo “Morirò di fame e denutrito entro la fine della settimana?”

• Guardare vecchie foto e chiederti “quando abbiamo cominciato a sbagliare?”

• Arrampicarsi su improponibili scale per montare tende, scaricare scatole, posare bagagli, prendere libri e rischiare di rompersi quelle poche ossa malate.

• Spaccarsi i denti cercando di aprire la bottiglia d’acqua, ché le mani sono deboli e una delle virtù dell’uomo gay a., in quanto maschio semi-etero, è quella di saper aprire bottiglie e barattoli.

• Non avere alcun senso del tempo. E’ notte? E’ giorno? A che ora ti sei svegliato stamattina? E che ne so? Non ricordo nemmeno di essere mai andato a dormire.

• Incontrare gente convinta che tu, nella tua stupenda solitudine, ci stia male e questo fa nascere una considerazione che rappresenta anche la seconda parte di questo post: Se sei un uomo gay single, la maggior parte della gente crede che tu viva male la tua condizione. L’idea diffusa e radicata è che tutto ciò che una persona desidera è un accompagnatore, qualcuno che gli stia vicino a prescindere dal valore del loro rapporto e a prescindere dal valore dell’uomo in questione. E’ un fatto di priorità: chi è più importante? Io o un qualsiasi demente con cui posso scambiare due risate? La risposta, la mia risposta, è: sono più importante io, e dato che ho questa consapevolezza, il demente qualsiasi non salirà di ruolo, rimarrà un demente qualsiasi e non avrà mai la possibilità di essere qualcosa di diverso (a meno che non si sottoponga a lobotomia).

Nella mia pelle ci sto bene, che sia solo, che sia accompagnato o male accompagnato. Il resto è un altrove, il resto è addizione a un cerchio già pieno e perfetto e senza sbavature. Non puoi aggiungere o togliere niente, perché sono pieno e totale.

E non parlate di cinismo, non c’entra una minchia.

Guido Crepax

maggio 13, 2009 § 6 commenti

Oggi un utente di facebook mi ha inviato un messaggio privato dicendomi che la foto del mio profilo l’aveva colpito.

Testuali parole:

“La tua foto assomiglia a un fumetto di Crepax”

Crepax è l’inventore del fumetto erotico “Valentina” per chi non lo sapesse.

Il che gli chiesi se dovevo prenderlo come un complimento.

Rispose di si.

Andai sulla fiducia.

Vendesi domande, cercasi risposte

maggio 9, 2009 § 6 commenti

F. è un taroccaro. No nel senso di falso. Ma inteso come colui che legge i tarocchi.

Ora mai chiedo anche alle carte quante volte andrò al gabinetto durante il giorno. Ossessione? Mania temporanea? Forse tutto ciò. Un insieme di cose. Mi sono stufato di darmi delle risposte e le ricerco altrove dove la mente umana è piccola a confronto. Cerco risposte in nuove galassie dove tutto non deve avere per forza una ragione.

Con Angelo è capitato che ci leggessimo i tarocchi. Anche lui è un taroccaro. Siamo entrambi affascinati dall’esoterismo. In senso buono. Non siamo dei fanatici. Sappiamo riequilibrare entrambi i disequilibri l’uno dell’altro, questa è la nostra competenza. Il nostro ying e yang. L’ altra metà della mela.

Scrivo molto coinciso e con svariati punti perchè in questi giorni ho riletto il libro Revolver di Isabella Santacroce e il modo in cui l’ha partorito mi ha devastato totalmente e si vede. Mi ha contaminato, condizionato.

Non ci posso fare niente, solo gettare la spugna e aspettare che passi.

Nuovi piccoli progetti ci sono come quello di aprire un blog a quattro mani, ma non vi svelo altro. Il secondo soggetto che ha progettato insieme a me l’idea non è così scontato. Se pensate ad A. non è così, ma anche sì perchè nelle mie parole c’è parte anche di lui ora mai. Sembrerà strano ma prima di conoscere Angelo scrivevo in modo differente da come scrivo adesso. C’è una parte sua che mi sovrasta. Succede così anche nella vita, alcuni suoi modi di fare o di dire mi hanno assorbito, sono diventati anche i miei modi di fare. Alcune cose a cui io credo A. le ha fatte sue. E’ un interscambio di mondi. Sono diventato anche più simpatico da quando lo conosco.

Primo maggio

maggio 3, 2009 § 2 commenti

Venerdì sera. Primo maggio.

Cena. Tarda cena. F. A. C. A. L. e A. si dirigono al ristorante.

A. è il fratello di M.

M. sta con M.

M. è l’ex di F. il che rende la situazione più imbarazzante e assurda.

A., come è del suo solito, fa una battuta ad A. coinvolgendo il fratello di A., M.

Battuta simpatica, per nulla invadente, per niente volgare.

A. si arrabbia. Dice ad A. di non coinvolgere altre persone.

A. trova la reazione eccessiva, in quanto la battuta fatta non è offensiva nei confronti del fratello.

A. dopo l’offesa di A. gli vengono dei dubbi.

L. la fidanzata (anche se non prorpio così) di A. si scusa

F. dice a L. che è dispiaciuto per lei. F. trova A. anormale e lo dice ad L.

A. va a fumarsi una sigaretta.

L. parla con F.

A. trova A. anormale.

C. e A. assistono alla scena inebetiti.

F. va in bagno incontra R. insieme alla sua fidanzata e famiglia.

Parla un po’ con lui di cose non interessanti. F. ha fretta di sedersi.

F. dice ad A. di girarsi che c’è R.

Si salutano a distanza. Dopo un po’ R. si avvicina ad A. e parlano di cose non interessanti.

R. dice ad A. di andarlo a trovare. Poi guarda F. e dice lo stesso.

F. crede che R. abbia un interesse per A. perchè R. non è del tutto etero.

Vedremo, anche se F. poche volte si sbaglia.

Modestia.

fox mi fa un baffo

marzo 31, 2009 § 4 commenti

con un acquario fu la mia prima volta. creativo,  un po’ troppo gentile forse, anche se mi fece male. vennero successivamente vari cancro,  non so perchè ma attraggo molto questo segno a pensarci bene. eppure non mi fanno impazzire. c’è chi dice che sia il segno più porco,  a. sostiene questo, io no. credo siano molto complessati e malati. parlo di uomini gay di questo segno non in modo generico. il mio primo vero ragazzo era della bilancia. un po’ troppo scontato e con poche marce,  la retromarcia la conosceva molto bene, forse troppo per i miei gusti. nulla di che. la bilancia è un segno narcisistico, pensa a godere e poco a farti godere.  un capricorno a letto è ideale, provato anche in campo sentimentale in quanto ho avuto una breve storia. sesso ok. sentimento k.o. e forse se si fa solo del sesso è giusto così. i capricorno che ho conosciuto io, non molti, forse 3, forse 4 , amano dominare. ti fanno sentire un po’ “puttano”. amano umiliarti. devi sottostare a loro potere, al loro dominio. sono feticisti e sadomasochisti. amano l’estremo. ottima esperienza con il sagittario, provato uno, ma ha lasciato il segno. scontato il pesci, molto romantico, se devi stare con me la prima cosa che non devi fare è farmi i complimenti ogni  due per tre. freddo e poco vigoroso il gemelli. mi prese l’intelletto ma nulla in più, sotto le coperte non si parla ma si passa a i fatti. è stata un’illusione quella di pensare che il gemelli incarnando doppia personalità possa trasformare la mia camera da letto in una vera e propria orgia. 

con uno del mio stesso segno mai, rischierei di trombare me stesso. preferisco l’autoerotismo a questo punto. goloso il toro, ingordo direi. il leone è troppo fiero per prestarsi a giochetti. non feci molto con questo segno, ma fu meglio così perchè grazie ad un leone capii che per me era più adatto uno scorpione.

non per niente ho scelto uno scorpione come compagno di vita.

 

chiamatemi stupido.

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