La meravigliosa storia dei fuochi

maggio 17, 2009 § 2 commenti

Sarebbe bello, un giorno, seguire il viaggio degli accendini. Dove vanno quando li perdi? Chi li prende quando li lasci incustoditi sopra un tavolo, e dove li porta? Quanti chilometri compie un accendino prima di arrivare a te e quanti altri mentre si allontana da te? Chi possiede, adesso, il tuo accendino? Un serial killer? Una pornostar? Mick Jagger?  Qual è la storia di ogni accendino? Chi te l’ha regalato, dove l’hai comprato, quando, come stavi quel giorno, quante sigarette hai acceso con un solo accendino? Sono amanti inaffidabili, si perdono, ti vengono sottratti, si scaricano, si rompono, è mattina e fai colazione e vuoi accendere una sigaretta ma l’unico accendino che hai è morto, che fai?

Possiedo accendini inutilizzabili. Sono sparsi dentro decine di borse e in giro per casa; so da dove vengono, per questo non voglio buttarli. E’ come gettare per sempre il ricordo di una giornata, o di una persona o di un viaggio. Non li colleziono, perché collezionare ricordi non è la mia attività preferita, li conservo. Il mio preferito è un bic giallo e fuxia. E’ finito il gas, ma sta a lì fermo sopra la mensola all’ingresso, a proiettare l’immagine di un volto perso nel tempo, ché nemmeno mi ricordo più gli occhi e i capelli e la forma dei denti.

Viaggiano democraticamente, e non inquinano quando si spostano, stanno per un po’ dentro la tua tasca e poi ti lasciano, come i migliori dei fuggitivi.

Prima di partire per un lungo viaggio

maggio 14, 2009 § 6 commenti

Cosa fare prima di un viaggio lungo un anno

• Compra una mappa e seleziona i paesi che ti piacerebbe visitare.
• Compra un bagaglio comodo e semplice, come uno zaino da trekking. Ricorda che la sua capacità deve essere proporzionata alla tua stazza.
• Compra l’orario ferroviario Thomas Cook.
• Segui l’estate così che gli indumenti da portare siano più leggeri. Esempio: se hai uno zaino di 60 litri e vuoi portarti cinque maglioni, sappi che saranno l’unica cosa che indosserai a parte le mutande.
• Fai tutti i controlli medici necessari: per le donne urge visita ginecologica. Analisi del sangue, vaccini e tessera sanitaria europea sono fondamentali.
• Se lo hai già, porta con te un palmare: può servire quando ti troverai in un villaggio sperduto della Cina oppure quando fai la traversata transoceanica su una nave cargo.
• Non portare troppi libri, altri puoi procurarteli con il book crossing, oppure te li fai spedire da Amazon o da qualche amico.
• Le scarpe: porta un paio di sandali e uno di anfibi, che ti serviranno quando andrai a trovare gli sciamani in Amazzonia.
• Se ti finiscono i soldi, compra un mazzo di tarocchi e leggili ai passanti per strada.
• Porta una macchina fotografica digitale per mandare le foto agli amici e una con pellicola per appiccicare le foto nell’album.
• Porta un sacco a pelo.
• Compra molti pacchi di pillole contro la diarrea.

Estate made in Italy

settembre 8, 2008 § 10 commenti

I miei pomeriggi estivi sono stati caratterizati da questa posizione. I peli incolti sulle gambe sono la prova di un’estate all’insegna della pigrizia e della noia.

Sono successe comunque delle cose più o meno liete. N. si è trasferita a Pr con S., mamma il 7 agosto ha compiuto gli anni, l’abbiamo festeggiata al lago davanti ad una portata di pesce. Il lago era pieno di cigni che sfoggiavano la loro antipatica e sofisticata bellezza, papere, barche attraccate al porto, romantiche coppiette mano nella mano a passaggiare a riva del lago. E’ il luogo romantico per eccellenza a quanto pare.

il 28 giugno io ed a. ci dirigemmo al pride bolognese. Non mancarono insulti alla chiesa e ai politici italiani.

pride 2008, bologna

Trans, travestiti, omo, lesbo, bi, ermafroditi. Se uno vuole travestirsi da donna lo deve fare bene e poi le zeppe non vanno più di moda:

il maniaco sessuale

io e il maniac.

i preservativi almeno al pride li davano gratis, eppure i ventagli, si moriva di caldo. Ma che cosa non si fa per rivendicare i propri diritti?

la mia nuova amica.

ali di farfalla.

in fine tanto mare. Torre pedrera, luglio 2008.

non ho preso mai così tanto sole in vita mia.

Man is born and dies hog hog

agosto 24, 2008 § 14 commenti

Lunedì partenza per Torino. E’ la terza volta che visito questa città, l’ultima fu per puro caso durante le olimpiadi invernali.

Durante il viaggio ci siamo fermati solo una volta per fare benzina. Vicino all’autogrill due macchinette mangia soldi, con una potevi vincere dei talismani o delle pietre  porta fortuna legate al tuo segno zodiacale, nell’altra perizoma. E’ la prima volta in tutta la mia vita che vedo una macchinetta vinci tanga. E’ la palese conferma che l’inventiva dell’uomo non ha confini. L’uomo è nato porco e morirà porco, donne comprese, non c’è nulla da fare.

Perizoma floreali, tinte unite, animali(panda, porci, zebre, vacche).

 Stavo mangiando delle patatine in un sacchetto quando vidi quella macchina infernale sputa biancheria. Insomma chi è che ha il coraggio di infilare la monetina di un euro e aprire la palla con dentro l’inchiapettatore o filo interdentale fra le chiappe che dirsi voglia?

Io.

Lo conserverò come souvenir torinese, meglio che la mole Antonelliana formato mini. I souvenir sono così classici e monotoni che a furia di vederli mi passa la voglia di comprarli.

Se andate in viaggio e volete portare alla vostra dolce metà un piccolo pensiero, non siate banali e scontati. Stupite voi stessi quanto vorreste stupire chi vi attende a casa, bramoso di originalità.

Peccato che non avevo con me la macchina fotografica altrimenti l’avrei fotografata.

 

Pride/Torre Pedrera/Calabria

agosto 4, 2008 § 7 commenti

Partenza alle 10.30 di mattina. Direzione Bologna. Meta gay pride.

Per combattere i pregiudizi che io ed angelo (ma anche tante altre persone) avevamo su tale manifestazione abbiamo deciso di combatterli o per lo meno verificarli dirigendoci alla parata più carnevalesca di ogni anno (ancora prima del carnevale).

Quel giorno fu pieno di rivelazione e ci dovemmo ricredere:

Famiglie eterosessuali con i loro figli divorate dal caldo per gridare con noi e per noi i nostri diritti. Uomini,donne,anziani,bambini,ragazzi e ragazze al ciglio della strada a guardare sfilare i carri con approvazione e non con schifo e discriminazione.

Il caldo era insopportabile e alcuni abitanti dai loro terrazzi  lanciarono bottigliette d’acqua per rinfrescare la numerosa folla.

Gesti che possono sembrare futili ma in realtà non lo sono.

Solidarietà e voglia di crescere insieme per il bene comune è stato il simbolo di tale parata. Un clima d’appartenenza e di fratellanza si respirava per le vie di Bologna.

Sembrava come essere catapultati in un’altra dimensione,su qualche altro pianeta lontano,dove c’era libertà d’espressione,libertà di essere, rispetto per il prossimo e omogeneità.

Una grande parata multirazziale e  polisessuale dove a nessuno non importava  con chi vai a dormire la notte.

Il mondo dovrebbe andare per quel verso.

Finito ciò, io e A. andammo all’hotel che avevamo prenotato per poi dirigerci alla conclusione del gay pride. In effetti andammo solo a mangiare,dato che la serata  del pride si sarebbe svolta in due enormi tendoni nei quali rimbombava musica di ogni genere. Cosa ridicola fu che vicino dove si svolgeva il gay pride c’era un concerto di musica metallica. Uomini ubriachi vestiti di pelle, fibbie di ferro,catene, capelli lunghi sporchi, tono della voce altissimo, rutti etc. Due mondi che poco combaciavano. Vedere da una parte i gay e dall’altra i metallari era assai divertente. Vedevi che alcuni omosessuali erano intimoriti da questi uomini di fibbie, borchie e pelle nera. Ma credo di più che fossero spaventati dalla loro stupida virilità.

Al mattino ci svegliammo per partire verso l’amato mare. Torre Pedrera, sulla costa adriatica. Fu una settimana rilassante e serena. Priva di eccessi e nulla di litigi. Abbiamo preso tanto sole. Mentre A. leggeva il suo quotidiano io dall’altra parte mi dedicavo all’interpretazione spirituale del kamasutra. Mentre lui inquinava l’ambiente con il fumo io intossicavo le mie orecchie ascoltando musica alternativa.

Debbo dire che la melanina terrona,cioè la mia, ha battuto di gran lunga la melanina nordica,quella di A. Tra l’invidia bonaria sua e la soddisfazione innocente mia si crearono attimi di allegria, soprattutto nella camera da letto. Caffè e latte che si mischiavano, era impressionante  la disparità di abbronzatura i primi giorni.

E’ stato davvero rassicurante non dover vedere parenti, organizzare cene di famiglia come mi capitava ogni anno quando io e la mia famiglia ci dirigevamo in Calabria.

Ho una sorta di odio e amore con il paese di mio padre.

In Calabria pensano che Renato Zero sia un artista.

Ricoprono i pavimenti delle loro case con le mattonelle bianche, perchè danno un senso di pulizia.

Teorizzano spesso sulla libertà, sull’amore e ne parlano come se le regole fossero scritte nei manuali di sopravvivenza.

La cosa più rock che abbiano mai sentito è l’ultimo album dei Simple Red. Pensano che Sting sia un poeta e Santana un dio.

Lo smalto va applicato solo sulle unghie lunghe. Le mie cugine cremonesi quindi sono ancora OFF.

Riprendermi, ogni volta che rientro dalla Calabria, è faticoso. Devo ricominciare ad aderire alle cose, riprendermi ciò che ho costruito con le mie mani.

E’ molto difficile, bisogna dimenticare.

partenze

giugno 26, 2008 § 6 commenti

Mi assenterò per un po’.

 

E’ che devo fare delle cose.

 

La mia casa è stanchissima di me e vuole che vada via.

 

Il 28 giugno sarò a bologna con a. e un suo amico a manifestare per i nostri tanto amati diritti.

 

Soggiorneremo nella città per un giorno per poi ripartire domenica mattina verso “lù” mare.

 

Sette giorni di totale cazzeggio.

 

Quando ritorno devo assolutamente trovarmi un lavoro, credo che ora come ora un part-time possa fare al caso mio.

 

Sentivo voci che al sexy shop di cremona cercano personale e potrei anche  provare.

 

Perchè no.

 

In fondo trattasi solo d’oggettistica più o meno erotica.

paris

maggio 7, 2008 § 5 commenti

credo che ricordate più o meno tutti che a dicembre dello scorso anno io e a. ci recammo nella splendida e lungimirante parigi.

tanto tempo fa vi avevo promesso qualche foto. ebbene anche se siamo a maggio i reperti di quel viaggio ci sono. eccone alcune:

parigi, dicembre ’07 e gennaio ’08.

(durante il viaggio) lago della svizzera.

arrivo in hotel.

il corridoio senza scale…

il luogo del peccato.

scorie.

reggia di versailles. (meravigliosa)

il gatto nero incinto.

la donna dai mille seni.

il louvre.

notre dame.

un pezzo di città.

la maestosa tour eiffel.

altre foto non le ho potute inserire per i contenuti poco consoni e le immagini (semi)hard.

Dove sono?

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