La sindrome dei film già visti

maggio 31, 2009 § 10 commenti

D’estate ho più voglia di leggere. Guardare film già visti, una seconda, una terza, una quarta volta. Il mio corpo si abilita verso questo processo, come proprio avviene in senso opposto d’autunno,  la depressione incombe. D’inverno sono sempre triste e mi vedo orribile, con qualsiasi difetto sia interno che fisico. Soprattutto quando subentra il Natale. Lì il livello di tristezza è all’apice del concepimento. E’ una festa religiosa che non mi riesco a godere fino in fondo. Quando ero bimbo lo vivevo serenamente, oggi non più, il mio cuore si  è placato, quando si cena per la vigilia in quelle lunghe tavolate dove i parenti fanno da cornice i miei pensieri non sono lì. Sono altrove. In primavera riesco a rigenerarmi, inizio a svestirmi e processo più parsimonioso non poteva che essere un piacere. Con più poche cose addosso sto meglio, mi sento a mio agio. Ma l’estate riesce a regalarmi qualcosa di unico che non riuscivo a percepire da piccolo. I gusti cambiano, le opinioni pure, certi sentimenti erano inteneriti, ora sono più consapevoli e rigidi. D’estate voglio che la mia pelle si bruci. D’estate ho sempre voglia di farlo, per ore ed ore, senza tregua. D’inverno un po’ la voglia mi passa. Anche questo aspetto è cambiato. In qualsiasi stagione, che facesse caldo o che facesse troppo freddo non aveva importanza. Era ingordigia la mia, ero goloso in tutte le stagioni. Una voglia insaziabile.

Il sole m’infiamma e mi rende attivo e acceso come una lampadina.

Together with me

maggio 23, 2009 § 13 commenti

è da tempo che non mi trovavo a cenare da solo. sarò masochista ma la solitudine a me piace. sto bene in compagnia di me. sarà, ma sento che questo luogo, presto diventerà deserto.

non me ne preoccupo e non fatelo neanche voi, sicuramente non lo farete. è l’afa che mi spinge a pubblicare di meno.

scrivo,perchè scrivo, ma la voglia di tornare in questo posto è poca, poca.

programma della serata: spaghetti con zucchine e gamberetti (rigorosamente surgelati), sky propone “juno”, il film della quindicenne incinta, oppure la replica de “l’era glaciale” di daria bignardi.

se volete venirmi a trovare sto a cremona in Via Gluck, 7 se suonate il citofono e non vi rispondo è perchè sono sotto la doccia e mi sono già rotto di juno e della bignardi messe insieme chiaro?

No,non abbiamo litigato

maggio 18, 2009 § 10 commenti

mamma mi ha chiesto se avevamo litigato. le mentii. risposi di no. mi sono rotto di scazzottare con le parole come facevamo parecchi mesi fa. le motivazioni sono delle più varie: sto diventando ogni giorno di più paziente, quella qualità che mi è sempre mancata. che poi chi è che dice che è una qualità? di certo non morirò mai di ulcera. mi sfogo in continuazione, se ho qualcosa da dire la dico, scateno tutta la mia furia. c’è che mi dice che non m’immagina furibondo. meglio così, si sa come sono le acque chete, quelle che ti illudono di sembrare una cosa e invece ne sono un’altra. non mi sto a spiegare perchè è un valore imprescindibile, quando scatta,scatta e non c’è niente da fare.

resti incatenato con le tue stesse parole, vedi tutto nero o bianco,  il più delle volte nero, dici cose che non vorresti dire e non sempre è un bene dire ciò che è meglio non dire perchè se ne rimane fregati e imprigionati.

altra motivazione è perchè discutiamo su cose talmente futili che ogni minima cosa diventa un peso come un macinio sulla mia testa. mi appesantisce e non ce la posso fare. la mia mente è libera, la mia testa reclama spazio infinito. soffrire d’emicrania è una brutta bestia e allora perchè farmela venire quando non c’è il bisogno?

queste due sono le più plausibili e veritiere poi ce ne sarebbero altre ma sarebbero troppo paturniose e complicate e ve le risparmio, giuro.

aspettiamo. quando litighiamo l’unica cosa che ci spetta fare ad entrambi è attendere e basta. nulla più.

La meravigliosa storia dei fuochi

maggio 17, 2009 § 2 commenti

Sarebbe bello, un giorno, seguire il viaggio degli accendini. Dove vanno quando li perdi? Chi li prende quando li lasci incustoditi sopra un tavolo, e dove li porta? Quanti chilometri compie un accendino prima di arrivare a te e quanti altri mentre si allontana da te? Chi possiede, adesso, il tuo accendino? Un serial killer? Una pornostar? Mick Jagger?  Qual è la storia di ogni accendino? Chi te l’ha regalato, dove l’hai comprato, quando, come stavi quel giorno, quante sigarette hai acceso con un solo accendino? Sono amanti inaffidabili, si perdono, ti vengono sottratti, si scaricano, si rompono, è mattina e fai colazione e vuoi accendere una sigaretta ma l’unico accendino che hai è morto, che fai?

Possiedo accendini inutilizzabili. Sono sparsi dentro decine di borse e in giro per casa; so da dove vengono, per questo non voglio buttarli. E’ come gettare per sempre il ricordo di una giornata, o di una persona o di un viaggio. Non li colleziono, perché collezionare ricordi non è la mia attività preferita, li conservo. Il mio preferito è un bic giallo e fuxia. E’ finito il gas, ma sta a lì fermo sopra la mensola all’ingresso, a proiettare l’immagine di un volto perso nel tempo, ché nemmeno mi ricordo più gli occhi e i capelli e la forma dei denti.

Viaggiano democraticamente, e non inquinano quando si spostano, stanno per un po’ dentro la tua tasca e poi ti lasciano, come i migliori dei fuggitivi.

Prima di partire per un lungo viaggio

maggio 14, 2009 § 6 commenti

Cosa fare prima di un viaggio lungo un anno

• Compra una mappa e seleziona i paesi che ti piacerebbe visitare.
• Compra un bagaglio comodo e semplice, come uno zaino da trekking. Ricorda che la sua capacità deve essere proporzionata alla tua stazza.
• Compra l’orario ferroviario Thomas Cook.
• Segui l’estate così che gli indumenti da portare siano più leggeri. Esempio: se hai uno zaino di 60 litri e vuoi portarti cinque maglioni, sappi che saranno l’unica cosa che indosserai a parte le mutande.
• Fai tutti i controlli medici necessari: per le donne urge visita ginecologica. Analisi del sangue, vaccini e tessera sanitaria europea sono fondamentali.
• Se lo hai già, porta con te un palmare: può servire quando ti troverai in un villaggio sperduto della Cina oppure quando fai la traversata transoceanica su una nave cargo.
• Non portare troppi libri, altri puoi procurarteli con il book crossing, oppure te li fai spedire da Amazon o da qualche amico.
• Le scarpe: porta un paio di sandali e uno di anfibi, che ti serviranno quando andrai a trovare gli sciamani in Amazzonia.
• Se ti finiscono i soldi, compra un mazzo di tarocchi e leggili ai passanti per strada.
• Porta una macchina fotografica digitale per mandare le foto agli amici e una con pellicola per appiccicare le foto nell’album.
• Porta un sacco a pelo.
• Compra molti pacchi di pillole contro la diarrea.

No regrets

maggio 14, 2009 § 4 commenti

Come avrei potuto pensare di arrivare in uno stato di coppia fissa se prima non avessi fatto tutte quelle esperienze accumulate? Non posso rinnegare il mio passato. E’ come tradirlo. Subire un fallo dalla mia stessa vita.

Guido Crepax

maggio 13, 2009 § 6 commenti

Oggi un utente di facebook mi ha inviato un messaggio privato dicendomi che la foto del mio profilo l’aveva colpito.

Testuali parole:

“La tua foto assomiglia a un fumetto di Crepax”

Crepax è l’inventore del fumetto erotico “Valentina” per chi non lo sapesse.

Il che gli chiesi se dovevo prenderlo come un complimento.

Rispose di si.

Andai sulla fiducia.

Dove sono?

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