Vintage baby – musica al femminile

febbraio 22, 2009 § 4 commenti

Guardando Sanremo, ascolto musica e compro cd. Un Sanremo al femminile per quanto mi riguarda, infatti le canzoni che mi sono piaciute in modo particolare sono quelle della vincitrice Arisa.
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Dolcenera con il mio amore unico
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Malika Ayane, come foglie.malika_ayane

E infine la figlia di Zucchero, Irene Fornaciari con il suo titolo più che originale Spiove il sole
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Un appunto per la forte maturità di Francesco Renga. Unico maschio nella mia personalissima classifica sanremese che questo anno ho seguito dalla prima all’ultima puntata.

Starò cambiando. Evolvendo verso una pelle molto più naturale e priva di fronzoli.

E’ da un po’ che non scrivevo un post così scarno, non che gli altri siano stati capolavori, ma sicuramente erano più viscerali e più personali rispetto a questo.

Questo blog prenderà una traccia più semplice. Meno contraffatta.

Sento la necesittà di scivere per com’è piuttosti di come non è. Scrivere per il gusto di farlo senza andare alla ricerca di chi sa quale parola. Parole che si susseguono come un fiume in piena. Mi affaccio verso una sponda in cui non mi vergogno della semplicità dello scrivere e basta.

Non voglio insegnare niente a nessuno. Solamente lasciarmi trasportare senza alcuna  paura con una nuova musica nelle orecchie.

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febbraio 14, 2009 § 4 commenti

a. dorme. abbiamo appena finito di guardare vicky cristina barcelona di woody allen e deliziato un buonissimo vino rosso. abbiamo fatto l’amore e cosparsi ci siamo addormentati.

svegliato mi sono diretto in cucina a bere del latte. ho acceso il pc insieme all’incenso di primula. ho scritto. ho mangiato delle more. buonissime.

a. dorme. l’ho guardato, gli ho sussurato qualcosa nell’orecchio. mi sono infilato sotto le lenzuola calde e umide appoggiando la testa sul suo petto, sentivo il suo respiro che sfiorava i miei capelli. sentivo il suo battito scandire il tempo in quella stanza viola, che non ha più pareti ma alberi.

quando sei qui con me questa stanza non ha più pareti ma alberi,alberi infiniti quando sei qui vicino a me questo soffito viola ,no non esiste più, io vedo il cielo sopra noi,che restiamo qui abbandonati come se non ci fosse più niente al mondo.


Moleskine pare il nome di un antidepressivo

febbraio 11, 2009 § 2 commenti

sequestrato da meravigliosi piaceri e da terre straniere, torno su questo blog dopo un po’ d’assenza.

c’è molto da raccontare ma non ho tanta voglia di farlo. preferisco aprire il mio moleskine e scrivere lì della roba. mi siedo al bar e ordino otto caffè. dopo il tramonto è l’ora del vino trangugiato su tavolini traballanti incerti sui “sampietrini” di cremona.

 il moleskine è pieno. il vino, allora, avrà fatto un buon lavoro.

un bacio a ciascuno di voi. anzi due, uno per guancia, come si usa fra gente particolarmente ispirata dall’amore.

Dove sono?

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