Il figlio della casa di chi nessuno sa

settembre 20, 2008 § 8 commenti

Sento un freddo giù, in fondo all’anima. Una macchia indelebile che non se ne andrà via. Aspetto di nuovo la mia rinascita. E chiedo di nuovo a Dio se servirà.

E vorrei domandarti se sai come ci si sente ad essere cacciati fuori come se tu fossi un figlio di nessuno. Senza più radici, senza più origini.

Resto qui, immobile senza una ragione ne un perchè. Il tempo cura le ferite, ma non le rimargina. Una serie di cicatrici sparse per il corpo. Una al cuore, nemmeno più un battito. Due agli occhi, non vedo più niente. Una alla testa, i ricordi emergono come polvere. Una intorno alla gola, non ho più voce, non ho parole con me.

Non so se sai come ci si sente a stare fuori. Ad essere lasciati soli. Dimenticati da voi che un giorno d’aprile mi avete dato luce, speranza.

Credevo mi portassi una favola e invece tutto quello che mi ritrovo è una porta chiusa, ho la chiave ma è la chiave sbagliata quella che posseggo. Una chiave che non ha serratura, una porta che si apre in una gabbia di leoni affamati pronti a sbranarmi.

Ma non volete insultarmi. Volete solo che io non esista. Sono quattro lunghi giorni che non sento la tua voce mamma, sono quattro lunghi giorni che non abito più là, nella casa di chi nessuno sa.

Ora sono il figlio di nessuno. Una persona che se ne sta in silenzio solo a pensare il perchè di tale ragione.

Ora sono dimenticato.

Ora sono l’abbandono.

Ora sono il figlio della casa di chi nessuno sa.

“Aria leggera di primavera che mi fa scordare ogni attimo buio che mi fa paura, urli e pianti di mia madre che mi scuotono il cuore, mentre il suo trucco è indefinito e sparso per il suo viso…            

 Mio padre è il lupo nero che si racconta ad ogni bambino per spaventarlo e tenerlo ‘’buono’’, è il sorriso falso di chi ti vuole vedere sprofondare, è  un occhio che ti spia  per capire le tue fragilità e per poi colpirti alle spalle, è un pianto  teatrale a un amore di plastica…E’ una marionetta napoletana che si fa guidare da registi in cerca di successo.

Il sole è lei, con luci d’argento e oro che fanno brillare ogni giorno anche quando fuori tempesta, è la regina delle api, è l’ossigeno e il sangue che scorre in me.”

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