Eat

settembre 4, 2008 § 13 commenti

Ho sempre fame. Mangerei in continuazione, qualunque cosa. Dopo aver assaggiato il dolce mi viene immediatamente voglia di gustarmi il salato e così via, via fino che la mia pancia è riempita bene,bene. Freud mi direbbe che la mia fame è quella tipica di quei soggetti che mescolano le emozioni con l’assunzione di cibo e usano il cibo per far fronte alle emozioni che ogni giorno incontrano.

Ma Freud è un soggetto direi opinabile. Per cui non esprimo giudizi sentenziosi su quello che sosteneva colui che dava la coca a tutti gratis e che ha scoperto le peggio cose. Questa estate è stata ipercalorica, più delle passate. Di solito d’estate l’appetito cala e invece a me quest’anno è successo l’esatto opposto. Peso 65kg da più di 2 anni. Oggi ne peso 68. Non va bene per niente. 1.75 cm per 68kg è troppo speculare. Credetemi ho le cosce allargate, la pancia che sembra un canotto sgonfiato, il viso una luna piena.

Qualsiasi persona che incontro mi chiede se ho messo su qualche chilo. Io annuisco scocciato, allora chi mi ha posto la domanda esclama: “Non preoccuparti stai meglio così, ti trovo bene!”, oppure “la pancetta è sexy”, oppure ancora ” Diceva Mae West, val la pena di tenersi le curve: saranno anche pericolose, ma tanto nessuno le eviterà.” A quest’ultima rimango sbigottito e ricomincio ad accumulare grasso.

“Stì cazzi che sto bene così!” Falso,falso,falso di un falso.

Oggi ho deciso di ritrovare il mio peso forma. Sentendo un amico che ha iniziato la dieta a luglio ed ora pesa 6 kg in meno mi sono messo in testa che 3kg da perdere non sono poi così tanti.

Per cui ho infilato le mie converse viola, canottiera blu e mutande a strisce per salire su quell’aggeggio infernale chiamato tapis roulant e ho iniziato a camminare e poi correre per 15 minuti e 20 secondi. Poi mia madre mi ha fatto salire su una pedana rullante per altri dieci minuti. Sentivo le mie chiappe che si muovevano a destra e a sinistra. Era una sensazione assai piacevole che ha stimolato in  me le mie infinite voglie.

Se solo ci fosse stato a. in quel momento. 

Faccio colazione con due tazze di cereali, caffè e e cornetto. Se in casa, ci scappa anche un gelato. Qualche ora dopo ho di nuovo fame. Che si fa? Di nuovo gelato o per mettere a tacere la coscienza un grappolo d’uva e qualche mela. Pranzo. Famissima. Pasta e secondo. Mai mangiato due portate in vita mia, nemmeno al ristorante. Primo pomeriggio. Abbastanza fame. Tre crackers e qualche biscotto. Secondo pomeriggio, fame nera. Vado al panificio e compro una pizza. Cena. Una fame che mi verrebbe da piangere. Moltissimo Mc  o moltissimo cinese o moltissimo giapponese. Molto di tutto. Quattro del mattino. Fame, ma mi trattengo. Fumo due sigarette e guardo  c. e d. sotto la finestra che fumano due spinelli. Poi si ricomincia, ovvio.

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