Pride/Torre Pedrera/Calabria

agosto 4, 2008 § 7 commenti

Partenza alle 10.30 di mattina. Direzione Bologna. Meta gay pride.

Per combattere i pregiudizi che io ed angelo (ma anche tante altre persone) avevamo su tale manifestazione abbiamo deciso di combatterli o per lo meno verificarli dirigendoci alla parata più carnevalesca di ogni anno (ancora prima del carnevale).

Quel giorno fu pieno di rivelazione e ci dovemmo ricredere:

Famiglie eterosessuali con i loro figli divorate dal caldo per gridare con noi e per noi i nostri diritti. Uomini,donne,anziani,bambini,ragazzi e ragazze al ciglio della strada a guardare sfilare i carri con approvazione e non con schifo e discriminazione.

Il caldo era insopportabile e alcuni abitanti dai loro terrazzi  lanciarono bottigliette d’acqua per rinfrescare la numerosa folla.

Gesti che possono sembrare futili ma in realtà non lo sono.

Solidarietà e voglia di crescere insieme per il bene comune è stato il simbolo di tale parata. Un clima d’appartenenza e di fratellanza si respirava per le vie di Bologna.

Sembrava come essere catapultati in un’altra dimensione,su qualche altro pianeta lontano,dove c’era libertà d’espressione,libertà di essere, rispetto per il prossimo e omogeneità.

Una grande parata multirazziale e  polisessuale dove a nessuno non importava  con chi vai a dormire la notte.

Il mondo dovrebbe andare per quel verso.

Finito ciò, io e A. andammo all’hotel che avevamo prenotato per poi dirigerci alla conclusione del gay pride. In effetti andammo solo a mangiare,dato che la serata  del pride si sarebbe svolta in due enormi tendoni nei quali rimbombava musica di ogni genere. Cosa ridicola fu che vicino dove si svolgeva il gay pride c’era un concerto di musica metallica. Uomini ubriachi vestiti di pelle, fibbie di ferro,catene, capelli lunghi sporchi, tono della voce altissimo, rutti etc. Due mondi che poco combaciavano. Vedere da una parte i gay e dall’altra i metallari era assai divertente. Vedevi che alcuni omosessuali erano intimoriti da questi uomini di fibbie, borchie e pelle nera. Ma credo di più che fossero spaventati dalla loro stupida virilità.

Al mattino ci svegliammo per partire verso l’amato mare. Torre Pedrera, sulla costa adriatica. Fu una settimana rilassante e serena. Priva di eccessi e nulla di litigi. Abbiamo preso tanto sole. Mentre A. leggeva il suo quotidiano io dall’altra parte mi dedicavo all’interpretazione spirituale del kamasutra. Mentre lui inquinava l’ambiente con il fumo io intossicavo le mie orecchie ascoltando musica alternativa.

Debbo dire che la melanina terrona,cioè la mia, ha battuto di gran lunga la melanina nordica,quella di A. Tra l’invidia bonaria sua e la soddisfazione innocente mia si crearono attimi di allegria, soprattutto nella camera da letto. Caffè e latte che si mischiavano, era impressionante  la disparità di abbronzatura i primi giorni.

E’ stato davvero rassicurante non dover vedere parenti, organizzare cene di famiglia come mi capitava ogni anno quando io e la mia famiglia ci dirigevamo in Calabria.

Ho una sorta di odio e amore con il paese di mio padre.

In Calabria pensano che Renato Zero sia un artista.

Ricoprono i pavimenti delle loro case con le mattonelle bianche, perchè danno un senso di pulizia.

Teorizzano spesso sulla libertà, sull’amore e ne parlano come se le regole fossero scritte nei manuali di sopravvivenza.

La cosa più rock che abbiano mai sentito è l’ultimo album dei Simple Red. Pensano che Sting sia un poeta e Santana un dio.

Lo smalto va applicato solo sulle unghie lunghe. Le mie cugine cremonesi quindi sono ancora OFF.

Riprendermi, ogni volta che rientro dalla Calabria, è faticoso. Devo ricominciare ad aderire alle cose, riprendermi ciò che ho costruito con le mie mani.

E’ molto difficile, bisogna dimenticare.

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§ 7 risposte a Pride/Torre Pedrera/Calabria

  • Libero ha detto:

    mai stato in calabria son cresciuto con calabresi
    questa settimana sarà dura ho deciso di accendere poche sigarette bere meno caffè non chiedermi il perchè perchè non te lo dirò mai hai capito bene ? non te lo dirò mai e poi mai puoi insistere quanto vuoi ma mai te lo dirò

    tieni…
    non ti devono piacere devi solo capire che è un pezzo del 1973 pensa 1973 dei marziani …

    hai capito? millenovecentosettantre

  • Franci Z. ha detto:

    meno male spero che gli effetti di meno sigarette e meno caffè si facciano sentire al pioù presto. adesso ascolto il pezzo in cui manco ero nato… vedem!

  • Franci Z. ha detto:

    ps molto gaio il tipo che canta lòa canzone…

  • A. ha detto:

    ciao amore confermo il gay pride è stato stupendo, non è vero che eri piu’ abbronzato di me uffy (non lo ammetterò mai eheheheh), calabria arriviamoooooooooooooooooooooo èla prima volta che vado in terronia eheheheh speriamo bene 🙂 bacio ti amoooooooooooooooooooooooooooooooo

  • Franci Z. ha detto:

    la calabria come quasi tutto il sud è estremo come lo sono pure le persone. ti amo amore!

  • blue ha detto:

    si si, la prossima volta ci voglio venire pure io, ecco…secondo me è un’esperienza che bisogna fare almeno una volta nella vita! si, il sud è terra di estremi, per questo è così bello…

  • Franci Z. ha detto:

    estremo e morboso.

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