lady vendetta

giugno 10, 2008 § 2 commenti

circa una settimana fa comprai questo dvd. devo ancora vederlo con a. nel buco. il titolo è adatto ai miei gusti. l’attrice è degna di lucy liu,la trama soft-sanguinaria,il regista dicono sia uno dei più rinnomati registi dell’oriente,la locandina (non questa che vedete ma un’altra) è estremamente strana perciò ha tutti gli ingredienti per essere davvero un bel film. vedremo se saprà soddisfare le mie aspettative.

 

 

questa la recensione:

Sì, vendetta!
Il terzo episodio della trilogia della vendetta di Park Chan-wook mette nelle mani di una donna il compito di chiudere il cerchio, aperto con Mr Vendetta e continuato da Old Boy. Una donna, perchè solo l’umanità femminile può trasformare la violenza in espiazione.

Geum-ja è una ragazza che ha trascorso in prigione tredici anni della propria vita per avere procurato la morte di un bambino di sei anni. Accusata ingiustamente, la protagonista, scontata la pena, si vuole vendicare con il vero autore del misfatto.
Strutturato con repentini flashback che ricostruiscono il passato delle compagne di carcere, e formalmente rigoroso nella scelta delle inquadrature, Lady Vendetta è incisivo fin dai titoli di testa (un bianco accecante fa da “carta” su cui vengono disegnate rose rosse) e cresce in un climax ascendente e drammatico. È l’alternanza di toni a sorprendere. Ironia, grottesco, dramma a tinte forti, violenza si fondono fino ad apparire stridenti a noi occidentali. Ma la violenza di Park Chan-wook non è mai gratuita e qui si mette al servizio dell’espiazione. Geum-ja (Lee Young-ae) è una sorta di angelo che si è perso e che deve ritrovare la retta via. E solamente la consapevolezza di assurgere verso la pace interiore potrebbe riaccendere la luce e restituire il candore, ora coperto da una coltre di dolore.
La sequenza che si svolge nel finale all’interno di una scuola, esprime tutta la visionarietà, anche tecnica del regista che esplora le anime con movimenti di macchina e inquadrature fisse, esprimendo ora un dolore profondissimo, ora un momento di black humour.
La fotografia segue questo “viaggio” e le tonalità più aperte e pastello vengono prima sostituite da colori lividi, per poi tornare ai bianchi.

Sensibilmente meno riuscito dei primi suoi due film della trilogia per qualche sfilacciatura nella sceneggiatura, Lady Vendetta ha il merito di colpire e di lasciare un segno profondo, quasi indelebile, nella mente dello spettatore.

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§ 2 risposte a lady vendetta

  • Libero ha detto:

    ai films cinesi coreani tailandesi giapponesi cinciulai del cazzo di musi gialli 🙂 🙂 bisogna abiutarsi sono lenti hanno poco dialogo superato questo diciamo scoglio iniziale poi son tutti belli li adoro ogni tanto quel fuori di testa di Ghezzi su fuori orario rai tre ne mette ogni tanto ogni spesso mette delle cose da suicidio films russi anni 30 sottotitolati 😦 ho detto tutto? si ho detto tutto aufidersen a no se sai il francese ed ai il satellite (astra che li si in chiaro) c’è la tv franco tedesca Arte http://www.arte.tv/fr/70.html fanno dei films tres beau te saludi … 😉

  • Franci Z. ha detto:

    manca un tantino la punbteggiatura ma credo di aver capito. 😛

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