2 giugno 1946

maggio 30, 2008 § 8 commenti

La notte del 2 giugno  è nata una puttana, le misero per nome repubblica italiana.

 

l’ignoto

maggio 23, 2008 § 2 commenti

vorrei scrivere e  poi incanalare le emozioni in una parola,gonfiarla e poi riempirla di lettere,innumerevoli lettere. numeri e lettere infinite. non c’è pace,c’è solo il desiderio di diventare quello che si è. ci sono pezzi di noi marci,ancora da sanare,ancora da pulire. pareti del nostro corpo da dipingere di nuove esperienze.

la vita è una sola,non ci sono  mille vite come non ci sono mille lune. restando qui a guardare delle foto ricordo ti rendi conto di quanta vita passata sia trascorsa,attimi fuggenti e battiti storditi di un cuore che non smetterà mai  di provare e amare sogni.

voglio che tutto sia perfetto,magico,incantato,lungimirante. il giorno più bello che una persona possa vivere è il giorno in cui ami per la prima volta, te ne rendi conto in un millesimo di secondo. resti incantato, immobile a così tanto torpore ormonale,a così tanta violenza mentale positiva. resti solo e intrappolato nel sentimento,quel sentimento,l’amore.

che bella parola.

quando si è innamorati ci si sente un po’ sfigati. c’è pudore nel dirlo.

vorrei che tutto profumasse di fiori d’arancio, vorrei che il mio corpo,la mia mente e il mio cuore si plasmino e diventino un tutt’uno, che ragionassero con le stesse intenzioni e che mi facciano capire che è lui e solo lui ciò che voglio. vorrei essere egoista,talmente egoista da non condividerlo con nessuno quello che provo.

tenerlo per me,stretto, stretto al petto e poi baciargli le gote e poi la bocca,piano,piano scendere nell’ignoto e affogare le mie labbra umide nel frutto proibito,un frutto paradisiaco,eccezzionale.

 

il mio quartiere vol.2

maggio 18, 2008 § 4 commenti

apro gli occhi.

giro la testa verso di te.

dormi.

avvicino la mia mano sulla tua bocca aperta,non l’appoggio,la tengo a poca distanza per sentire se sei vivo o morto.

respiri.

scendo dal letto .

apro la finestra.un raggio di sole che si scaglia dentro il mio occhio sinistro,con la mano copro il raggio di luce.

per affacciarmi,mi sporgo,c’è gente che parla a capo dei vari appatamenti,la signora pazza della lavanderia  apre la sua bottega, un’ambulanza ammutolisce il rumore delle parole e dei gesti,un incidente a pochi metri da casa,estraggono il corpo dalle macerie. salvare altre vite,uomini coraggiosi che rischiano ogni giorno la pelle. sono loro i veri angeli.

ti svegli.

sgrani gli occhi.

tu sei vivo.

sorrido.

latte acido

maggio 16, 2008 § 10 commenti

 

tutte le mattine faccio colazione con del latte acido e dei petali appassiti. piango la morte e sciolgo il sale delle lacrime nei raggi del sole,come se fossero rami di alberi.

 

sradicando le miei radici,mi accingo dalla finestra per vedere la terra nuova. un futuro,con un uomo splendido, un cane dal nome buffo “Lampone”, una casa arredata da noi, e due splendidi bimbi: Manuel e Sofia. vorrei che tutto ciò sia mio,nostro, adesso,ora,in questo momento,in questo millesimo di secondo. odio aspettare,odio la lentezza.

 

odio la promiscuità e la troppa tolleranza di chi ha colpa e non paga per l’atto compiuto. odio la legge italiana e la politica mediocre che sovrana sopra le nostre teste. è difficile perdonare, io non lo faccio spesso,in realtà non l’ho mai fatto. non indulgo, apprezzo poco le scenate commiserevoli dove la dignità è pari a zero. perchè chiedere scusa se quella parola è uscita dalla tua bocca? perchè farsi perdonare di un’azione svolta? chi sbaglia deve imparare a comportarsi. odio chi invade i miei spazi e il mio territorio, non sopporto l’arroganza e la presunzione di chi pensa di conoscermi meglio di quanto io mi possa guardare dentro.  

 

mi infastidisce la leggerezza di alcune persone che trattano argomenti seri come fossero delle caramelle. apprezzo la serietà, odio il frivolo. siamo davvero bravi a mentire. far credere alla gente le nostre parole. dire il vero anche quando è nettamente falso. bugie,bugie sporche. vergognose inutilità che ci servono per sentirci migliori, per far credere agli altri,alla gente che ci circonda che qualcosa di buono c’è anche in noi. rimangono patetiche illusioni perchè siamo cenere ancora prima di morire. amiamo sorprenderci , voler fare un passo in più e poi cadere nel burrone,giù,in fondo in una topaia. la bugia diventerà eco sordido.

 

ho voglia di star solo.  

 

il decalogo del buon animalista

maggio 15, 2008 § 4 commenti

Un buon animalista NON:

  • Mangia animali, di nessuna specie o razza.
  • Indossa pellicce nè indumenti di pelle (per il sadomaso potete usare il latex o la pelle sintetica)
  • Crede nella superiorità del genere umano
  • Va agli zoo nè ai circhi. Se avete figli piccoli che vogliono divertirsi portateli al parco, alle giostre, in piscina, al mare, in montagna. Portateli dove possono vedere animali LIBERI. Se proprio vogliono andare allo zoo fategli capire che tenere un essere vivente dietro una gabbia è sbagliato e disumano. (a meno che non siano pluriomicidi o stupratori o mafiosi o politici corrotti: se la sono cercata, gli animali NO)
  • Tenta di far assomigliare il suo animale domestico al figlio che non ha mai avuto. Gli animali hanno una dignità e il loro senso estetico è ben diverso dal nostro. Loro non sono peggiori o migliori di noi, ma soltanto DIVERSI.
  • Usa cosmetici testati sugli animali, e cerca di limitare al massimo il consumo di farmaci testati su animali vivisezionati.
  • Abbandona il suo animale
  • Pensa: Dio ha creato gli animali per noi, possiamo farne ciò che vogliamo. Se è per questo la Bibbia dice che la donna è stata creata dalla costola di un uomo, ma non mi pare proprio che la donna sia la continuazione dell’uomo. Se c’è un Dio, egli ha creato tutti gli esseri UGUALI e LIBERI.
  • Pensa: ma allora i cavolfiori e le zucchine? Risposta: I vegetali non hanno terminazioni nervose, non provano dolore. Gli animali e gli esseri umani sì.

tributo ad una cremonese doc,mina.

maggio 14, 2008 § 6 commenti

DONNA,DONNA,DONNA

Quanto caldo,
ma che caldo che fa!
Si sta squagliando anche l’asfalto in città, lo senti..
C’é l’orizzonte che trema, vacilla, che oscilla.
Dietro gli occhiali puoi intuire i miei occhi
grandi come fanali allo odio
eppure a volte sempre e sempre più spesso mi odio.
Donna donna donna
ma che pezzo di donna!
Si sconvolge la gente quando passo per strada.
Una donna donna donna.
Hey, dico a te,questa notte puoi restare con me,
ma alle 7 fuori di qui c’é il taxi…
A testa alta vado dritto alla meta
e allora basta un sorriso e diventi una preda
e dopo io ti trascino piano piano nel buio…sei mio…
Ma una notte mi ricordo andò male, purtroppo,
e ci ho rimesso un bel pezzo di cuore
e allora tutto é finito in un ghhuizzo di bllu..ma più.
Donna, sono un sogno travestito da donna,
una luce accecante,
uno stupefacente
una donna, donna, donna.
Quando accarezzi la mia pelle di seta
ti trasformi all’istante in un eroe, un poeta
una donna, donna, donna.
Hey, dico a te
se gradisi posso offrirti un caffè
ma fra un’ora fuori di qui c’é il taxi.

all the lonely people

maggio 12, 2008 § 3 commenti

ti accorgi quanto sia importante la vita quando una notizia scioccante ti assale.

ieri un uomo del mio paese ha deciso di porre fine alle sue sofferenze impiccandosi. aveva due bambini, una semplice vita fatta di tanta umiltà e un matrimonio alle spalle finito. una vita per quanto tale normale, priva d’eccessi e di ogni causa che ti possa far pensare minimamente il perchè di questa scelta definitiva.

chissà cosa passa per la testa in quel millesimo di secondo che ti lasci andare sospeso tra soffitto e pavimento. sospeso nel vuoto limitato di una buia stanza. compiere un atto simile è profondamente egoista e di una persona priva di sperma ma anche un atto di terribile coraggio per porre rimedio al turbinio implacabile della nostra anima.

non credo quel uomo sia stato capito e compreso fino in fondo da questa stupida vita,anche se non ho mai parlato con lui credo sia stata una persona sola , si esatto era un uomo malato di solitudine, e nient’altro. la solitudine rende pazzi.

per la mia fottutisima pigrizia non ho fatto nulla per farlo sentire meno solo,avrei potuto fare qualcosa. renderlo partecipe, regalare delle spillette ai suoi figli per esempio, strappandogli così un semplice  e misero sorriso.

odio la solitudine, vorrei capire perchè non possiamo sentirci parte integrante l’uno dell’altro? vorrei comprendere perchè alcune persone sono circondate da persone che leccano il culo e altre che restano in disparte in un angolo a patire l’ira dell’inferno di questo straccio di vita. 

All the lonely people
Where do they all come from ?
All the lonely people
Where do they all belong ?

Dove sono?

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