datemi un cetriolo

marzo 30, 2008 § 6 commenti

è fatto tutto di carne putrida.

voglio diventare vegetariano,mangiare erba come le capre. schifare il petto di pollo e non sentirmi così più in colpa di avere inghiottito un pennuto. non amo mangiare carne, anche se non posso considerarmi un naturalista-vegetariano. le budella di maiale, il fegato d’agnello ,sono anche le mie di budella, e anche il mio di fegato,non potrà mai essere poi così tanto diverso un organo di una bestia da quello di un “essere umano”,no?! da qualche giorno sogno mele che ballano l’amacumba, carote che girano su se stesse e tutto ciò che è vegetarian food che entra nella galleria della mia bocca!

diventare vegetariano la vedo come una purificazione,dato che non potrò purificarmi in nessun altro senso e modo e che le porte del paradiso cattolico mi hanno scomunicato,proverò a conquistarmi un posto nell’eden mussulmano, evitando l’assunzione di carne di maiale.

in quel periodo matto e furioso i telegiornali mostravano la finta aviaria, l’ormai celebre mucca pazza, pulcini massacrati perché in eccedenza. la dignità di questi animali è stata annullata! non voglio che qualcuno si converta al vegetarianismo,non deve essere atto di moda o una strada per incominciare una dieta, ma quando mi capita di pranzare piuttosto che cenare con frutta,verdura,legumi ho in corpo una sensazione ben lontana dalla solita pesantezza e dalla pancia gonfia.

mi sento meglio, adottare uno stile di nutrizione vegetariano comporta comunque una gradualità.

non sono contro l’assunzione di carne e suoi derivati; sono contro a chi mercifica, sono contro le lobby della carne. perchè il mercato e le lobby, lo sappiamo, non producono niente di buono.

buon appetito!

cats/secondo capitolo

marzo 28, 2008 § 4 commenti

 

cats/primo capitolo

marzo 28, 2008 § Lascia un commento

ricerca internettiana di tarda notte: 

cronache dal buco

marzo 26, 2008 § 6 commenti

debbo dire che oggi è una giornata grigia. il colore del piombo e dei topi.il cielo lo è,io sono abbastanza sereno e ottimista.

giovedì pomeriggio dovrebbe venire il tecnico per istallare  internet per cui potrò comunicare con voi anche dal buco, ovvio salvo quando sto lavorando,quando a. fa i capricci da bambino e mi vuole tutto per se o quando la casa richiede pulizia.

qualche notizia in più è che ho disperatamente bisogno di sole,luce e caldo. il freddo mi fa diventare un ghiacciolo in tutti i sensi.sono un meteoropatico. nei mesi di freddo le persone che mi stanno attorno devono accarezzare il gatto che c’è in me, mi devono saper prendere.

sto scrivendo poco ultimamente perchè manca la voglia (in primis), il tempo e l’ispirazione.

non è colpa mia se l’unica cosa che mi va di fare è starmene sdraiato sul divano con la coperta sulle gambe a leggere una tonnellata di libri.mi sto rendendo conto che sto battendo un po’ la fiacca,sono pigro ma ultimamente sento che c’è almeno un po’ la necessità fisica di muovermi,riabilitarmi. mi auguro di cuore che la primavera mi rigeneri.

poi come se non bastasse io e angelo ogni sera guardiamo un film diverso,ieri è toccato a Elizabeth,film apprezzato da entrambi. Cate Blanchett è splendida,un’interpretazione da elegante stronza come solo una donna dai capelli rossi può essere.

 

l’11 comandamento

marzo 23, 2008 § 6 commenti

markette in televisione. intervista a rocco siffredi.  che discorsi profondi che fa l’ex divo porno <<il mio obbiettivo è portare la donna a un livello superiore del piacere>>

perché è visto come un mondo “sporco”,dove amore e sesso non si conciliano,non combaciano? non  trovo niente di strano “sollecitare” gli ormoni- adolescenziali a guardare film del genere. il sabato sera i miei genitori uscivano ,andavano in discoteca e io rimanevo a fare da baby sitter  al figlio di amici dei miei. cristian, una voce da cornacchia, pronto  a irritarti con i suoi patemi. rimanevamo fino a tardi a guardare la televisione (i soliti film che ogni anno disperatamente ripropongono.) quando il film terminava giocavamo a cuscinate,poi frignava,  allora giocavamo a carte, si addormentava e lo mettevo a letto. subito dopo mi fiondavo sul divano e sintonizzavo la televisione su canali locali (retebrescia,settegold, telecolor) che dopo la mezzanotte trasmettevano annunci porno. non riuscivo mai a vedere i genitali, sono stati sempre censurate in quei tipi di annunci, ma bastava un buon uso d’ immaginazione per eccitarmi. è una cosa che ho fatto abitualmente dai 10 ai 14 anni, e molto più sporadicamente negli anni a venire. fu così che io e gli annunci porno diventammo intimi amici per molti anni. tutto è cambiato. se avessi  oggi 10,11 anni e tanta voglia di masturbarmi attraverso la televisione cosa farei? oggi non potrei sintonizzarmi su alcun canale, perchè tutto ciò che riguarda la pornografia è stato avvilito. “ehi scusi mi da un giornale pornografico?” non potrei mai andare da un giornalaio, verrebbe accusato di mercificazione illecita ai danni di un pre-adolescente.  gli uomini e le donne devono essere liberi,aver la libertà di consolarsi come meglio credono nei loro letti. provo pena per gli adolescenti d’oggi, non potersi masturbare attraverso uno strumento che si ritrovano a portata di mano. i giornali non possono essere comparati ai film, il piacere in foto non è neanche la metà. il mondo del porno è un mondo libero e innocente. molto più libero e innocente di altri mondi. che male fa il porno? se hai voglia di chiamare troie vogliose piuttosto che vacca arrapata e spendi  cifre insormontabile quelle sono “pippe” tue, nessuno ti obbliga a chiamare. tornando a siffredi,farei del sesso con lui,magari dopo aver sgranocchiato un’amica chips. il porno soddisfa e chi lo condanna è perché lo vede fonte di perversione, qualcosa di malato.

ricordo un altro episodio, mio zio,il fratello di mio padre, teneva una collezione di libri erotici giù dalla nonna, se ne portava sempre uno in bagno quel brutto porco e chissà oltre all’urina cosa usciva dal suo bel  organo. è un amante del genere, un piacente uomo virile che ha fatto sfornare a mia zia ben 4 pargoli, tutti maschi. con uno dei miei cugini d’estate ci masturbavamo a vicenda e anche da piccolino mi chiedeva di toccaglielo, facevamo giochi di ruolo anche se lui non è gay. restiamo indifferenti a scene crude che passano per i telegiornali, non ci stupiamo che la chiesa sta monopolizzando il nostro stato e allora perché dovremmo scandalizzarci se uno scarica materiale porno da internet? trovo che il porno rispecchi la sfera sessuale,i veri “strani” sono quelli che non riescono a sciogliersi nel sesso con il proprio patner . e poi ci sono i finti perbenisti, ma chi vogliono incantare?, si sa che sotto le coperte sono i primi a combinarne una più del diavolo.

il porno completa. le limitazioni nel sesso soffocano.

be vegetarian #3

marzo 22, 2008 § 2 commenti

Pane e miele al mattino, verdura freasca la sera. E’ questo il teorema di Pitagora.
La formula alimentare che mette matematicamente d’accordo la salute del corpo con la purezza dell’anima. Un modo di mangiare eticamente corretto. Senza deplorevoli spargimenti di sangue. L’inventore delle tabelline è il simbolo stesso del vegetarianesimo occidentale. Al punto che fino all’Ottocento, quando compare per la prima volta il termine vegetariano, qualunque regime privo di carne si chiamava semplicemente pitagorico. La scelta vegetariana non è solo roba da dietologi. Sin dall’origine è il controcanto nutrizionale di una filosofia. E’ una moratoria alimentare proclamata in nome dei diritti del vivente. Pitagora crede che dopo la morte l’anima possa reincarnarsi negli animali. Ragion per cui mangiare carne è roba da cannibali. Oltre che da ottusi materialisti sempre pronti a menar le mani. Una bistecca sanguinolenta, oltre a togliere lucidità, rende feroci e spietati. Trasforma insomma l’uomo in lupo dell’altro uomo.
Se Pitagora in termini di proteine è integralista, il mite Socrate non gli è da meno.  Per ragioni solo in parte nutrizionali, ma soprattutto etiche. E perfino politiche. La carne intossica l’anima e il corpo. Ma, quel che è peggio, fa male alla collettività. Per avere costolette per tutti è necessario intensificare l’allevamento a scapito dell’agricoltura con grave danno per la spesa sanitaria e per la pace. Più carne uguale più malattie, più lavoro per i medici, più guerre di espansione. Mentre frutta, verdura e legumi sono energia sostenibile. Un mangiare pacifista. Di più, considerare gli animali degli esseri viventi e non dei semplici alimenti a disposizione del signore del creato, innesca un circolo virtuoso tra ecologia e filantropia, animalismo e bontà. Plutarco, autore di un trattato contro la caccia, sostiene infatti che l’amore per gli animali educa gli uomini alla pietà verso i loro simili. E con anticipo di venti secoli sull’attuale argomento salutista, l’autore delle Vite parallele considera l’uomo vegetariano per natura. Perchè il suo apparato digerente lo renderebbe intollerante a cosciotti, coratelle e spuntature. Il vegetariano insomma, mangia per vivere. Bene e in equilibrio con la natura. Il carnivoro invece vive per mangiare. Di tutto e di più. Esattamente lo stesso argomento di Gandhi e di John Harvey Kellog, l’inventore dei corn flakes, la colazione pulita che ha fatto fuori il bacon. 
Al fondo del vegetarianesimo di ieri e di oggi c’è dunque un imperativo categorico che si traduce in regime alimentare. L’uomo non è il padrone del mondo. Gli animali gli sono fratelli e non sudditi. E’ questo afflato equo e solidale verso il vivente che spiega la fortuna di erbe e legumi presso le anime belle di tutti i tempi. Da Platone a Leonardo, da Jean-Jacques Rousseu a Lev Tolsoj, da Albert Einstein ai Beatles, dal Dalai Lama a Tiziano Terzani, da Margherita Hack a Lisa Simpson. Unica eccezione che conferma la regola: Adolf Hitler.
Oggi i fan della proteina nonviolenta sono in crescita esponenziale. Un po’ per ragioni salutiste, un po’ per ragioni naturiste il vegetarianesimo, più o meno radicale, è entrato nel paniere del cittadino politically correct. Una sorta di obiezione di coscienza alimentare che ci libera dalle colpe della carne gratificando il nostro Super io neopitagorico. Così ci mettiamo a tavola finalmente in pace con il mondo. Senza doverci chiedere ogni volta di che cosa è morto il nostro cibo. 

di Marino Niola, la Repubblica

segnalazioni

marzo 21, 2008 § 1 Commento

io e a.(questa “a” sta sia per a-di angelo che per a-di amore,lo preciso una volta per tutte) abbiamo creato da poco un blog basato sulla politica,in particolar modo parleremo del partito socialista,attraverso sondaggi,documentazioni,video etc.

per chi fosse interessato lascio il link: blog

Dove sono?

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