Franci Z.

ciò che fu z.

lady vendetta Giugno 10, 2008

Archiviato in: media — Franci Z. @ 1:24 am

circa una settimana fa comprai questo dvd. devo ancora vederlo con a. nel buco. il titolo è adatto ai miei gusti. l’attrice è degna di lucy liu,la trama soft-sanguinaria,il regista dicono sia uno dei più rinnomati registi dell’oriente,la locandina (non questa che vedete ma un’altra) è estremamente strana perciò ha tutti gli ingredienti per essere davvero un bel film. vedremo se saprà soddisfare le mie aspettative.

 

 

questa la recensione:

Sì, vendetta!
Il terzo episodio della trilogia della vendetta di Park Chan-wook mette nelle mani di una donna il compito di chiudere il cerchio, aperto con Mr Vendetta e continuato da Old Boy. Una donna, perchè solo l’umanità femminile può trasformare la violenza in espiazione.

Geum-ja è una ragazza che ha trascorso in prigione tredici anni della propria vita per avere procurato la morte di un bambino di sei anni. Accusata ingiustamente, la protagonista, scontata la pena, si vuole vendicare con il vero autore del misfatto.
Strutturato con repentini flashback che ricostruiscono il passato delle compagne di carcere, e formalmente rigoroso nella scelta delle inquadrature, Lady Vendetta è incisivo fin dai titoli di testa (un bianco accecante fa da “carta” su cui vengono disegnate rose rosse) e cresce in un climax ascendente e drammatico. È l’alternanza di toni a sorprendere. Ironia, grottesco, dramma a tinte forti, violenza si fondono fino ad apparire stridenti a noi occidentali. Ma la violenza di Park Chan-wook non è mai gratuita e qui si mette al servizio dell’espiazione. Geum-ja (Lee Young-ae) è una sorta di angelo che si è perso e che deve ritrovare la retta via. E solamente la consapevolezza di assurgere verso la pace interiore potrebbe riaccendere la luce e restituire il candore, ora coperto da una coltre di dolore.
La sequenza che si svolge nel finale all’interno di una scuola, esprime tutta la visionarietà, anche tecnica del regista che esplora le anime con movimenti di macchina e inquadrature fisse, esprimendo ora un dolore profondissimo, ora un momento di black humour.
La fotografia segue questo “viaggio” e le tonalità più aperte e pastello vengono prima sostituite da colori lividi, per poi tornare ai bianchi.

Sensibilmente meno riuscito dei primi suoi due film della trilogia per qualche sfilacciatura nella sceneggiatura, Lady Vendetta ha il merito di colpire e di lasciare un segno profondo, quasi indelebile, nella mente dello spettatore.

 

dada Giugno 9, 2008

Archiviato in: incontri, media, ricerche internettiane, scrittori, segnalazioni, sex things — Franci Z. @ 12:38 am

alcune canzoni rimangono fisse nella tua testa,non le puoi togliere. sono indelebili. impresse e scalfite nelle tue piccole orecchie. canzoni che ti portano a ricordare,che ti catapultano in un leggero passato. purtroppo le mie ricerche internettiane si sono concluse quando con molto stupore e rammarico mi accorsi che youtube non forniva questa bellissima melodia di Graziani. peccato. per chi fosse interessato ad ascoltarla,consiglio di scaricarla download. vi lascio almeno il testo:

Mi ricordo il suo viso, scuro come un temporale viso tondo da cherubino in un giudizio universale bionda come una svedese e fianchi teneri per giocare un metro e sessanta di dolcezza ma nata anche per comandare. Dada aveva un dono grande, quello di saper parlare e a convincere la gente nessuno la batteva e a trovar conforto in tutto quello che diceva era assai più facile che bere un bicchier d’acqua. Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai Dada ti butta giù, ti tira su, ti cava fuori dai guai Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai. E fu così che si innamorò di Ivette senza tette fu un rapporto torbido fra cugine strette “Oh Ivette, Ivette, Ivette, Ivette, Ivette senza tette smetti di bucarti, hai solo quindici anni ma non vedi che ti guardo, ma non senti che ti parlo non ci andare, non lasciarti andare, io ti guarirò non andare più da loro, la tua vita è importante questa volta, te lo giuro, andrò io al posto tuo” Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai Dada ti butta giù, ti tira su, ti cava fuori dai guai Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai. E andò così all’appuntamento, si presentarono due balordi spalle larghe da facchini e naso a becco come corvi la presero nel mezzo, la chiusero a chiave in una stanza e poi giù botte come se piovesse e droga in abbondanza. E il tempo scivolava sulle braccia fredde, i buchi sulla pelle più non la voleva più la desiderava poi le dissero “Vattene, vai per la tua strada ma non t’illudere, ritornerai, ormai tu sei come noi” E invece no… Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai Dada ti butta giù, ti tira su, ti cava fuori dai guai Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai. E se tu le vuoi incontrare, uguali come gocce d’acqua Dada la grande e Ivette senza tette, le due cugine strette

 

una canzone di Ivan Graziani. disegno di Tomatozombie

10.45 del mattino trovata su youtube,clicca qui.

 

test Giugno 7, 2008

Archiviato in: I am, test — Franci Z. @ 1:28 pm

Il tratto principale del suo carattere?  pigrizia

La qualità che preferisce in un uomo? il coraggio 

E in una donna?la vanità 

Il suo migliore amico? nadia 

Il suo principale difetto? irascibilità 

La persona a cui chiederebbe consiglio in un momento difficile?  mamma

Il suo sogno di felicità? Famiglia. io che scrivo un libro e un cane se non si potrà “avere” figli.

Il suo rimpianto?non ne ho. 

L’ultima volta che ha pianto? 24/03/2007

Il giorno più felice della sua vita? anche qui una data : 4 Ottobre 2007 

E il più infelice?qualsiasi e nessuno. 

La persona scomparsa che richiamerebbe in vita?mio nonno 

Quale sarebbe la disgrazia più grande?vedere la morte di mia madre. 

La materia scolastica preferita?italiano e inglese 

Città preferita?Te lo dirò quando le mie gambe  faranno  passi che toccheranno   strade lontane.

Bevanda preferita?tè al limone 

Il piatto preferito?tortelli di zucca 

Il suo primo ricordo?non ne ho idea. 

Il dono di natura che desidererebbe?il teletrasporto 

Se avesse qualche milione di euro?li darei a mia madre 

Libri preferiti?Love & Peace with melody paradise (Miller). In nome dell’amore(Melissa P.) 

Autori preferiti in prosa?D’Annunzio. Pirandello 

Poeti preferiti?Dante. Baudelaire 

Cantante preferito?Non ce né solo uno 

 Sport preferito?alzarmi dal letto 

Il suo eroe?è morto 

L’eroina?è morta pure lei. 

I suoi pittori preferiti?Van Gogh.Picasso.Monet. 

La trasmissione televisiva preferita?Le invasioni Barbariche 

Film cult?Closer 

Attore preferito?Vincent Gallo

Canzone che fischia più spesso sotto la doccia?
 canzoni senza alcun senso logico (tipo ” parapapà…ciucù, dimmi chi sei tuuuuu??”) 

Se dovesse cambiare qualcosa nel suo fisico, che cosa cambierebbe?La pancetta morbida . Che piace agli altri un po’ meno a me! 

Personaggio storico più ammirato?Ghandi

E il più detestato?Dite a Napoleone di ridarci indietro  la Gioconda 

Quel che detesta di più?svegliarmi alla mattina . 

Il regalo più bello mai ricevuto?un ritratto fatto da un artista di strada a Parigi. 

Come vorrebbe morire?come capita. preferibilmente eviterei di morire in un luogo che è fuori dal mio controllo (tipo su un aereo o durante una guerra)

Stato d’animo attuale? implacabile. 

Le colpe che le ispirano maggiore indulgenza?non mi piace giustificare la gente. Non indulgo. 

Il suo motto?Cammina  attaccato ai muri le inculate sono sempre in arrivo

PASSO LA PALLA A ANDY,BLUENAUTA,FEDE E LIBERO E BASTA PERCHE’ NON CONOSCO ALTRI BLOG AMICI.

 

in nome dell’amore Giugno 6, 2008

Archiviato in: I am, politicando, quotidianità, società — Franci Z. @ 11:02 pm

era un giorno d’estate,si respirava nell’aria odore di grano. i papaveri coloravano il paesaggio,deliziavano le spighe di grano d’oro e il cielo era azzurro,di un azzurro limpido,nemmeno una nuvola.

nessuno si aspettava che quel giorno fatto di chiara luce e serenità potesse essere scrollato da una notizia shockante. un famoso attore era morto,i critici l’avevano massacrato sputando i loro veleni.portato dalla disperazione si riempì di pastiglie. overdose.

le torri gemelle distrutte,un uomo barbuto e con espressione assente ordinò un bel giorno così di demolirle. i mari,i fiumi e le loro foci avevano allagato le grandi città vicine alla costa,la natura si era ribellata. era stufa. stanca dei capricci dell’uomo. c’era chi diceva che era un sogno, chi un incubo.un pizzicotto lungo le guance e le gote diventarono  rosse, non era macabra fantasia era ed è realtà. tutto è ridicolo qui,in un paese dove prevarica la mediocrità. il paese delle meraviglie di alice a confronto è solo un gioco malfatto e mal costruito. non ci rendiamo conto di chi siamo,non sappiamo ascoltare,siamo sordi alle parole e ai gesti.

quel giorno dove il caldo padroneggiava e rendeva il respiro delle persone affannoso puzzava di cadavere, odorava di morte, di carne putrida. solo un bambino poteva riuscire a svegliare il senso dei sensi,il sentimento dei più forti sentimenti. amore,esatto,quella sostanza lì. ceca,un po’ irrazionale,magica e coinvolgente. un sentimento fatto di se stesso,fatto di tutto e di niente. semplice ma puro più che mai. c’è chi crede nel dolore,chi nella cattiveria,nell’ipocrisia, nella mal coscienza di se  stessi. la parola fine verrà scritta, il testo poi narrato mentre noi,personaggi della storia, conviviamo con noi stessi e rendiamo debole il tempo. verrà accorciato, un solo respiro per poi essere catapultati in un orgia di inesattezza.

chi si rialza? chi è pronto ancora una volta  a crederci?ora che siamo  in assenza di un governo che ne dite di una rivoluzione per colmare i vuoti, togliere la polvere vecchia che zoppica,sostituire le dentiere dei nostri politici e sostituirle con 35 denti cristallini,veri,perle bianche di gente giovane che ha voglia di fare e non di stare solo a guardare? questa è la direzione verso la rovina.

chi osa vince, chi depone le armi è un codardo. la battaglia è fatica, sudore, sangue e sofferenza…

si può vincere o perdere ma bisogna osare, si deve osare per dimostrare la bontà della fede.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

deperimenti Giugno 2, 2008

Archiviato in: gay, media, politicando, società, vaticanerie — Franci Z. @ 4:37 am

 

se per mara carfagna (pdl) i gay sono costituzionalmente sterili, per noi mara carfagna è costituzionalmente una che non ha mai letto la costituzione, visto che da nessuna parte, nella costituzione, sta scritto che la famiglia è tale solo quando capace di procreare.

‘a carfà: quella che hai letto tu è la bibbia.

 

love is a losing game Giugno 1, 2008

Archiviato in: media — Franci Z. @ 4:58 pm

 

2 giugno 1946 Maggio 30, 2008

Archiviato in: politicando, segnalazioni — Franci Z. @ 7:11 pm

La notte del 2 giugno  è nata una puttana, le misero per nome repubblica italiana.

 

 

l’ignoto Maggio 23, 2008

Archiviato in: I am, sex things — Franci Z. @ 3:58 pm

vorrei scrivere e  poi incanalare le emozioni in una parola,gonfiarla e poi riempirla di lettere,innumerevoli lettere. numeri e lettere infinite. non c’è pace,c’è solo il desiderio di diventare quello che si è. ci sono pezzi di noi marci,ancora da sanare,ancora da pulire. pareti del nostro corpo da dipingere di nuove esperienze.

la vita è una sola,non ci sono  mille vite come non ci sono mille lune. restando qui a guardare delle foto ricordo ti rendi conto di quanta vita passata sia trascorsa,attimi fuggenti e battiti storditi di un cuore che non smetterà mai  di provare e amare sogni.

voglio che tutto sia perfetto,magico,incantato,lungimirante. il giorno più bello che una persona possa vivere è il giorno in cui ami per la prima volta, te ne rendi conto in un millesimo di secondo. resti incantato, immobile a così tanto torpore ormonale,a così tanta violenza mentale positiva. resti solo e intrappolato nel sentimento,quel sentimento,l’amore.

che bella parola.

quando si è innamorati ci si sente un po’ sfigati. c’è pudore nel dirlo.

vorrei che tutto profumasse di fiori d’arancio, vorrei che il mio corpo,la mia mente e il mio cuore si plasmino e diventino un tutt’uno, che ragionassero con le stesse intenzioni e che mi facciano capire che è lui e solo lui ciò che voglio. vorrei essere egoista,talmente egoista da non condividerlo con nessuno quello che provo.

tenerlo per me,stretto, stretto al petto e poi baciargli le gote e poi la bocca,piano,piano scendere nell’ignoto e affogare le mie labbra umide nel frutto proibito,un frutto paradisiaco,eccezzionale.

 

 

il mio quartiere vol.2 Maggio 18, 2008

Archiviato in: quotidianità — Franci Z. @ 11:26 pm

apro gli occhi.

giro la testa verso di te.

dormi.

avvicino la mia mano sulla tua bocca aperta,non l’appoggio,la tengo a poca distanza per sentire se sei vivo o morto.

respiri.

scendo dal letto .

apro la finestra.un raggio di sole che si scaglia dentro il mio occhio sinistro,con la mano copro il raggio di luce.

per affacciarmi,mi sporgo,c’è gente che parla a capo dei vari appatamenti,la signora pazza della lavanderia  apre la sua bottega, un’ambulanza ammutolisce il rumore delle parole e dei gesti,un incidente a pochi metri da casa,estraggono il corpo dalle macerie. salvare altre vite,uomini coraggiosi che rischiano ogni giorno la pelle. sono loro i veri angeli.

ti svegli.

sgrani gli occhi.

tu sei vivo.

sorrido.

 

latte acido Maggio 16, 2008

Archiviato in: I am, quotidianità — Franci Z. @ 1:07 pm

 

tutte le mattine faccio colazione con del latte acido e dei petali appassiti. piango la morte e sciolgo il sale delle lacrime nei raggi del sole,come se fossero rami di alberi.

 

sradicando le miei radici,mi accingo dalla finestra per vedere la terra nuova. un futuro,con un uomo splendido, un cane dal nome buffo “Lampone”, una casa arredata da noi, e due splendidi bimbi: Manuel e Sofia. vorrei che tutto ciò sia mio,nostro, adesso,ora,in questo momento,in questo millesimo di secondo. odio aspettare,odio la lentezza.

 

odio la promiscuità e la troppa tolleranza di chi ha colpa e non paga per l’atto compiuto. odio la legge italiana e la politica mediocre che sovrana sopra le nostre teste. è difficile perdonare, io non lo faccio spesso,in realtà non l’ho mai fatto. non indulgo, apprezzo poco le scenate commiserevoli dove la dignità è pari a zero. perchè chiedere scusa se quella parola è uscita dalla tua bocca? perchè farsi perdonare di un’azione svolta? chi sbaglia deve imparare a comportarsi. odio chi invade i miei spazi e il mio territorio, non sopporto l’arroganza e la presunzione di chi pensa di conoscermi meglio di quanto io mi possa guardare dentro.  

 

mi infastidisce la leggerezza di alcune persone che trattano argomenti seri come fossero delle caramelle. apprezzo la serietà, odio il frivolo. siamo davvero bravi a mentire. far credere alla gente le nostre parole. dire il vero anche quando è nettamente falso. bugie,bugie sporche. vergognose inutilità che ci servono per sentirci migliori, per far credere agli altri,alla gente che ci circonda che qualcosa di buono c’è anche in noi. rimangono patetiche illusioni perchè siamo cenere ancora prima di morire. amiamo sorprenderci , voler fare un passo in più e poi cadere nel burrone,giù,in fondo in una topaia. la bugia diventerà eco sordido.

 

ho voglia di star solo.