Franci Z.

ciò che fu z.

partenze Giugno 26, 2008

Archiviato in: I am, gay, sex things — Franci Z. @ 10:58 am

Mi assenterò per un po’.

 

E’ che devo fare delle cose.

 

La mia casa è stanchissima di me e vuole che vada via.

 

Il 28 giugno sarò a bologna con a. e un suo amico a manifestare per i nostri tanto amati diritti.

 

Soggiorneremo nella città per un giorno per poi ripartire domenica mattina verso “lù” mare.

 

Sette giorni di totale cazzeggio.

 

Quando ritorno devo assolutamente trovarmi un lavoro, credo che ora come ora un part-time possa fare al caso mio.

 

Sentivo voci che al sexy shop di cremona cercano personale e potrei anche  provare.

 

Perchè no.

 

In fondo trattasi solo d’oggettistica più o meno erotica.

 

uso del termine Giugno 13, 2008

Archiviato in: quotidianità, sex things, società — Franci Z. @ 12:22 pm

Il termine masturbazione è usato, per estensione, anche per definire alcune forme di stimolazione erotica che non coinvolgono soltanto gli organi sessuali (ad es. toccare i capezzoli), e che possono anche non essere sempre effettuate direttamente con la mano (ad es. stimolazioni con oggetti).

Si parla di masturbazione anche quando la si compie su di un’altra persona stimolando i suoi organi genitali e, se quest’ultima a sua volta la esercita sulla prima in un rapporto vicendevole, di masturbazione reciproca (talvolta inclusa nelle pratiche di petting).

Nel linguaggio colloquiale, comunque, il termine masturbarsi è spesso sostituito da espressioni volgari, spesso figurative ed immaginifiche. Al maschile, la più comune è farsi una sega che estende per l’appunto il movimento del braccio quando adopera la sega a quello che produce durante l’atto di autoerotismo.

Altri termini sono pugnetta (che il dizionario Zingarelli accosta all’equivalente spagnolo puñeta, e nella sua radice verbale ha quindi implicito il riferimento al pugno usato per compiere l’atto) pipa o regionalmente pippa (la cui parola in alcuni dialetti indica anche il membro virile).

Al femminile si usa la parola ditalino (o ditale) con riferimento al dito impiegato dalle donne nella masturbazione.

 

dada Giugno 9, 2008

Archiviato in: incontri, media, ricerche internettiane, scrittori, segnalazioni, sex things — Franci Z. @ 12:38 am

alcune canzoni rimangono fisse nella tua testa,non le puoi togliere. sono indelebili. impresse e scalfite nelle tue piccole orecchie. canzoni che ti portano a ricordare,che ti catapultano in un leggero passato. purtroppo le mie ricerche internettiane si sono concluse quando con molto stupore e rammarico mi accorsi che youtube non forniva questa bellissima melodia di Graziani. peccato. per chi fosse interessato ad ascoltarla,consiglio di scaricarla download. vi lascio almeno il testo:

Mi ricordo il suo viso, scuro come un temporale viso tondo da cherubino in un giudizio universale bionda come una svedese e fianchi teneri per giocare un metro e sessanta di dolcezza ma nata anche per comandare. Dada aveva un dono grande, quello di saper parlare e a convincere la gente nessuno la batteva e a trovar conforto in tutto quello che diceva era assai più facile che bere un bicchier d’acqua. Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai Dada ti butta giù, ti tira su, ti cava fuori dai guai Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai. E fu così che si innamorò di Ivette senza tette fu un rapporto torbido fra cugine strette “Oh Ivette, Ivette, Ivette, Ivette, Ivette senza tette smetti di bucarti, hai solo quindici anni ma non vedi che ti guardo, ma non senti che ti parlo non ci andare, non lasciarti andare, io ti guarirò non andare più da loro, la tua vita è importante questa volta, te lo giuro, andrò io al posto tuo” Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai Dada ti butta giù, ti tira su, ti cava fuori dai guai Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai. E andò così all’appuntamento, si presentarono due balordi spalle larghe da facchini e naso a becco come corvi la presero nel mezzo, la chiusero a chiave in una stanza e poi giù botte come se piovesse e droga in abbondanza. E il tempo scivolava sulle braccia fredde, i buchi sulla pelle più non la voleva più la desiderava poi le dissero “Vattene, vai per la tua strada ma non t’illudere, ritornerai, ormai tu sei come noi” E invece no… Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai Dada ti butta giù, ti tira su, ti cava fuori dai guai Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai. E se tu le vuoi incontrare, uguali come gocce d’acqua Dada la grande e Ivette senza tette, le due cugine strette

 

una canzone di Ivan Graziani. disegno di Tomatozombie

10.45 del mattino trovata su youtube,clicca qui.

 

l’ignoto Maggio 23, 2008

Archiviato in: I am, sex things — Franci Z. @ 3:58 pm

vorrei scrivere e  poi incanalare le emozioni in una parola,gonfiarla e poi riempirla di lettere,innumerevoli lettere. numeri e lettere infinite. non c’è pace,c’è solo il desiderio di diventare quello che si è. ci sono pezzi di noi marci,ancora da sanare,ancora da pulire. pareti del nostro corpo da dipingere di nuove esperienze.

la vita è una sola,non ci sono  mille vite come non ci sono mille lune. restando qui a guardare delle foto ricordo ti rendi conto di quanta vita passata sia trascorsa,attimi fuggenti e battiti storditi di un cuore che non smetterà mai  di provare e amare sogni.

voglio che tutto sia perfetto,magico,incantato,lungimirante. il giorno più bello che una persona possa vivere è il giorno in cui ami per la prima volta, te ne rendi conto in un millesimo di secondo. resti incantato, immobile a così tanto torpore ormonale,a così tanta violenza mentale positiva. resti solo e intrappolato nel sentimento,quel sentimento,l’amore.

che bella parola.

quando si è innamorati ci si sente un po’ sfigati. c’è pudore nel dirlo.

vorrei che tutto profumasse di fiori d’arancio, vorrei che il mio corpo,la mia mente e il mio cuore si plasmino e diventino un tutt’uno, che ragionassero con le stesse intenzioni e che mi facciano capire che è lui e solo lui ciò che voglio. vorrei essere egoista,talmente egoista da non condividerlo con nessuno quello che provo.

tenerlo per me,stretto, stretto al petto e poi baciargli le gote e poi la bocca,piano,piano scendere nell’ignoto e affogare le mie labbra umide nel frutto proibito,un frutto paradisiaco,eccezzionale.

 

 

tributo ad una cremonese doc,mina. Maggio 14, 2008

Archiviato in: media, sex things, società — Franci Z. @ 11:34 pm

DONNA,DONNA,DONNA

Quanto caldo,
ma che caldo che fa!
Si sta squagliando anche l’asfalto in città, lo senti..
C’é l’orizzonte che trema, vacilla, che oscilla.
Dietro gli occhiali puoi intuire i miei occhi
grandi come fanali allo odio
eppure a volte sempre e sempre più spesso mi odio.
Donna donna donna
ma che pezzo di donna!
Si sconvolge la gente quando passo per strada.
Una donna donna donna.
Hey, dico a te,questa notte puoi restare con me,
ma alle 7 fuori di qui c’é il taxi…
A testa alta vado dritto alla meta
e allora basta un sorriso e diventi una preda
e dopo io ti trascino piano piano nel buio…sei mio…
Ma una notte mi ricordo andò male, purtroppo,
e ci ho rimesso un bel pezzo di cuore
e allora tutto é finito in un ghhuizzo di bllu..ma più.
Donna, sono un sogno travestito da donna,
una luce accecante,
uno stupefacente
una donna, donna, donna.
Quando accarezzi la mia pelle di seta
ti trasformi all’istante in un eroe, un poeta
una donna, donna, donna.
Hey, dico a te
se gradisi posso offrirti un caffè
ma fra un’ora fuori di qui c’é il taxi.

 

fame Aprile 30, 2008

Archiviato in: sex things — Franci Z. @ 6:52 pm

il mio culo ha mangiato un pene di 22cm come se fosse una pianta carnivora.

 

sfoghi di un’amara gioventù Aprile 23, 2008

Archiviato in: I am, incontri, sex things — Franci Z. @ 5:15 pm

 

gli occhi sono fatti per guardare come la bocca per mangiare. il mio culo per assorbire mostri   sconosciuti.

c’era tutto. la luna,l’atmosfera,lui bello come l’universo, io un po’ meno, ero giù e sentivo la necessità di un complimento,lui me ne fece più di uno. mi tirò su di morale. c’erano le stelle che brillavano e un profumo d’erba che pizzicava le narici.

 

sto pensando alla mia vita come non mai nella mia vita. la mia giovinezza buttata per aria e mai ripresa,anzi spiaccicata al suolo freddo. sto morendo perché (forse) è quello che non  voglio,o meglio lo voglio e non lo voglio allo stesso tempo. vorrei…

 

non appartengo,ma mi vesto di nero e stasera faccio come mi pare, voglio dire cose sconce e comportarmi come un puttanello del sabato sera,esaltare il mio ego. prendere e incassare qualsiasi complimento dal più carino al più sciatto e volgare. non m’importa,voglio piacere e bagnarmi lubrificandomi del tuo nettare, bere,deglutire e godere di nuovo, per ore ed ore.

 

non voglio che qualcuno si dispiaccia per me. non c’è bisogno. sto bene e mi sento in grado di risolvere il tutto da solo.

 

leccare le ferite in solitudine,non in compagnia.

 

be vegetarian #4 Aprile 22, 2008

Archiviato in: bestie, sex things, società — Franci Z. @ 12:42 am

Pubblicità danese che dovrebbe invogliare i consumatori a mangiare più verdure.

 

l’11 comandamento Marzo 23, 2008

Archiviato in: I am, sex things, società — Franci Z. @ 11:23 pm

markette in televisione. intervista a rocco siffredi.  che discorsi profondi che fa l’ex divo porno <<il mio obbiettivo è portare la donna a un livello superiore del piacere>>

perché è visto come un mondo “sporco”,dove amore e sesso non si conciliano,non combaciano? non  trovo niente di strano “sollecitare” gli ormoni- adolescenziali a guardare film del genere. il sabato sera i miei genitori uscivano ,andavano in discoteca e io rimanevo a fare da baby sitter  al figlio di amici dei miei. cristian, una voce da cornacchia, pronto  a irritarti con i suoi patemi. rimanevamo fino a tardi a guardare la televisione (i soliti film che ogni anno disperatamente ripropongono.) quando il film terminava giocavamo a cuscinate,poi frignava,  allora giocavamo a carte, si addormentava e lo mettevo a letto. subito dopo mi fiondavo sul divano e sintonizzavo la televisione su canali locali (retebrescia,settegold, telecolor) che dopo la mezzanotte trasmettevano annunci porno. non riuscivo mai a vedere i genitali, sono stati sempre censurate in quei tipi di annunci, ma bastava un buon uso d’ immaginazione per eccitarmi. è una cosa che ho fatto abitualmente dai 10 ai 14 anni, e molto più sporadicamente negli anni a venire. fu così che io e gli annunci porno diventammo intimi amici per molti anni. tutto è cambiato. se avessi  oggi 10,11 anni e tanta voglia di masturbarmi attraverso la televisione cosa farei? oggi non potrei sintonizzarmi su alcun canale, perchè tutto ciò che riguarda la pornografia è stato avvilito. “ehi scusi mi da un giornale pornografico?” non potrei mai andare da un giornalaio, verrebbe accusato di mercificazione illecita ai danni di un pre-adolescente.  gli uomini e le donne devono essere liberi,aver la libertà di consolarsi come meglio credono nei loro letti. provo pena per gli adolescenti d’oggi, non potersi masturbare attraverso uno strumento che si ritrovano a portata di mano. i giornali non possono essere comparati ai film, il piacere in foto non è neanche la metà. il mondo del porno è un mondo libero e innocente. molto più libero e innocente di altri mondi. che male fa il porno? se hai voglia di chiamare troie vogliose piuttosto che vacca arrapata e spendi  cifre insormontabile quelle sono “pippe” tue, nessuno ti obbliga a chiamare. tornando a siffredi,farei del sesso con lui,magari dopo aver sgranocchiato un’amica chips. il porno soddisfa e chi lo condanna è perché lo vede fonte di perversione, qualcosa di malato.

ricordo un altro episodio, mio zio,il fratello di mio padre, teneva una collezione di libri erotici giù dalla nonna, se ne portava sempre uno in bagno quel brutto porco e chissà oltre all’urina cosa usciva dal suo bel  organo. è un amante del genere, un piacente uomo virile che ha fatto sfornare a mia zia ben 4 pargoli, tutti maschi. con uno dei miei cugini d’estate ci masturbavamo a vicenda e anche da piccolino mi chiedeva di toccaglielo, facevamo giochi di ruolo anche se lui non è gay. restiamo indifferenti a scene crude che passano per i telegiornali, non ci stupiamo che la chiesa sta monopolizzando il nostro stato e allora perché dovremmo scandalizzarci se uno scarica materiale porno da internet? trovo che il porno rispecchi la sfera sessuale,i veri “strani” sono quelli che non riescono a sciogliersi nel sesso con il proprio patner . e poi ci sono i finti perbenisti, ma chi vogliono incantare?, si sa che sotto le coperte sono i primi a combinarne una più del diavolo.

il porno completa. le limitazioni nel sesso soffocano.

 

Mallanaga Vatsyayana Marzo 10, 2008

Archiviato in: sex things, sul comodino — Franci Z. @ 9:16 pm

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Trama: Capolavoro indiscusso dell’antica letteratura indiana, il Kamasutra, scritto intorno  al III secolo d.C. da Mallanaga Vatsyayana, gode da sempre in Occidente di fama  particolare. Eppure è indubbiamente riduttiva l’interpretazione, passata quasi in  proverbio, che ne fa un puro e semplice “manuale delle posizioni”. Certo, il lettore  occidentale non può non essere colpito dalla estrema, disarmante chiarezza di certe esplicite descrizioni, ma in realtà il Kamasutra abbraccia e descrive tutti gli aspetti del rapporto uomo-donna (il corteggiamento, la conquista, il matrimonio ma anche il tradimento e la poligamia), un rapporto che secondo l’antica filosofia indiana ha una natura squisitamente fisica e sensuale. In questa vera e propria educazione alla vita amorosa l’appagamento erotico, quale espressione di un’esigenza del tutto naturale, è condizione imprescindibile del benessere dell’uomo e del suo armonioso inserimento nella collettività.

 

ps: non è un libro che t’insegna come avere 1.000 orgasmi in 10 secondi.il kamasutra è il più grande libro mai scritto sulla sessualità maschile e femminile. è un trattato filosofico sull’anima e sul sesso