Franci Z.

ciò che fu z.

a questo punto Giugno 23, 2008

Archiviato in: scrittori — Franci Z. @ 3:44 pm

Abbiamo fatto quello che volevamo.

Abbiamo cestinato i sogni, privilegiato l’industria pesante

l’uno dell’altra, e abbiamo accolto il dolore a braccia aperte

e denominato rovina l’abitudine impossibile da spezzare.

E adesso eccoci qui.

La cena è in tavola ma non riusciamo a mangiare.

La carne resta lì nel lago bianco del piatto.

Il vino attende.

Arrivare a questo punto

ha i suoi vantaggi: nulla è promesso, nulla è sottratto.

Non abbiamo cuore né grazia salvifica,

non un posto dove andare, non un motivo per restare.

Mark Strand - Darker (1970)

 

scrivere è come recitare Giugno 16, 2008

Archiviato in: I am, romance, scrittori — Franci Z. @ 1:15 pm

qualche giorno fa nel buco io e angelo stavamo parlando di passioni. lui sa più che bene quale è la mia.  cioè scrivere.

abbiamo parlato fino a tarda notte, ora mai viviamo come due civette. sa che per me scrivere è la forma d’espressione che più mi caratterizza, sa quanto per me sia importante comunicare attraverso le parole. iniziando a toccare per ogni punto questa tematica ne è venuta fuori una scaletta. mi spiego meglio, una bozza di quello che potrà essere un romanzo.  mi ha spronato a scrivere una storia e di non accontentarmi nella semplicità di un sogno. quello che a me manca è rischiare nel lavoro, vorrei realizzarmi ma non ne ho il coraggio,ovvero ne ho ma esso viene ammazzato dalla pigrizia. siamo due persone talmente simili quanto diverse. la mia è una passione più  artistica: libri,cd,quadri, lui invece è appassionato di politica e di tutto ciò che ha a che fare con i numeri.

non so se pubblicherò mai un libro e se  scrivere diventerà la mia professione,ma di certo ci proverò,con un po’ più di costanza e credendo in quelle che sono le mie possibilità. un difetto può essere che scrivendo, a volte, cose molto personali il concetto venga recepito dal lettore in maniera poco chiara. ma questo poco m’importa,io lo faccio perché scrivere mi esorcizza, nient’altro di più.  non voglio scrivere libri alla federico moccia,anche se non ne ho mai letto uno,ma mi è bastato sentirlo parlare una volta o vedere i film che vengono tratti dai suoi libri per esprimere un mezzo giudizio. il mio scopo non è vendere a tutti i costi.

l’ispirazione viene specialmente quando in casa si solleva il silenzio, solo un po’ di musica in sottofondo. se sono incazzato ascolto del rock oppure qualcosa di forte come i metallica,anche se odio questo stile di musica, ma i metallica mi fanno abbastanza incazzare per far fuori uscire tutto il veleno che ho in corpo. se il mio umore è stabile allora posso concedermi anche qualche melodia all’ italiana da mina a de andrè.

le passioni vanno coltivate come se fossero degli alberi,non bisogna stroncarle ma seguirle,alimentarle,crescere con loro e attraverso di loro.

credo che non rinuncerò mai alla scrittura. sono un essere profondamente testardo e ottengo sempre quello che voglio, in ogni campo.

 

dada Giugno 9, 2008

Archiviato in: incontri, media, ricerche internettiane, scrittori, segnalazioni, sex things — Franci Z. @ 12:38 am

alcune canzoni rimangono fisse nella tua testa,non le puoi togliere. sono indelebili. impresse e scalfite nelle tue piccole orecchie. canzoni che ti portano a ricordare,che ti catapultano in un leggero passato. purtroppo le mie ricerche internettiane si sono concluse quando con molto stupore e rammarico mi accorsi che youtube non forniva questa bellissima melodia di Graziani. peccato. per chi fosse interessato ad ascoltarla,consiglio di scaricarla download. vi lascio almeno il testo:

Mi ricordo il suo viso, scuro come un temporale viso tondo da cherubino in un giudizio universale bionda come una svedese e fianchi teneri per giocare un metro e sessanta di dolcezza ma nata anche per comandare. Dada aveva un dono grande, quello di saper parlare e a convincere la gente nessuno la batteva e a trovar conforto in tutto quello che diceva era assai più facile che bere un bicchier d’acqua. Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai Dada ti butta giù, ti tira su, ti cava fuori dai guai Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai. E fu così che si innamorò di Ivette senza tette fu un rapporto torbido fra cugine strette “Oh Ivette, Ivette, Ivette, Ivette, Ivette senza tette smetti di bucarti, hai solo quindici anni ma non vedi che ti guardo, ma non senti che ti parlo non ci andare, non lasciarti andare, io ti guarirò non andare più da loro, la tua vita è importante questa volta, te lo giuro, andrò io al posto tuo” Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai Dada ti butta giù, ti tira su, ti cava fuori dai guai Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai. E andò così all’appuntamento, si presentarono due balordi spalle larghe da facchini e naso a becco come corvi la presero nel mezzo, la chiusero a chiave in una stanza e poi giù botte come se piovesse e droga in abbondanza. E il tempo scivolava sulle braccia fredde, i buchi sulla pelle più non la voleva più la desiderava poi le dissero “Vattene, vai per la tua strada ma non t’illudere, ritornerai, ormai tu sei come noi” E invece no… Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai Dada ti butta giù, ti tira su, ti cava fuori dai guai Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai. E se tu le vuoi incontrare, uguali come gocce d’acqua Dada la grande e Ivette senza tette, le due cugine strette

 

una canzone di Ivan Graziani. disegno di Tomatozombie

10.45 del mattino trovata su youtube,clicca qui.

 

thomas moore Maggio 8, 2008

Archiviato in: incontri, scrittori — Franci Z. @ 12:33 am

Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, che io possa avere, soprattutto, l’intelligenza di saperle distinguere.

Thomas Moore

 

the surrender Maggio 4, 2008

Archiviato in: romance, scrittori, segnalazioni, sul comodino — Franci Z. @ 5:32 pm

la delusione è un’ottima maestra, se si sopravvive alle lacerazioni subite dal proprio ideale romantico.

Toni Bentley, The surrender

 

poor baby! Aprile 17, 2008

Archiviato in: scrittori — Franci Z. @ 4:56 pm

Conosci la terra dove i limoni mettono il fiore,

le arance d’oro splendono tra le foglie scure,

dal cielo azzurro spira un mite vento,

quieto sta il mirto e l’alloro è eccelso,

la conosci tu forse?

Laggiù, laggiù io

andare vorrei con te, o amato mio!

 

Conosci la dimora? Il tetto posa su colonne,

risplende la sala, la stanza è tutta un bagliore,

e statue marmoree mi volgono lo sguardo:

povera bambina, che cosa ti hanno fatto?

La conosci tu forse?

Laggiù, laggiù io

andare vorrei con te, o difensore mio!

 

Conosci il monte e il sentiero che tra le nubi si perde?

Il mulo cerca il suo cammino tra le nebbie,

l’antica stirpe dei draghi abita in spelonche,

precipita la rupe e, sopra, la massa di onde,

lo conosci tu forse?

Laggiù, laggiù è la via

che noi faremo: andiamo, o padre mio!

 

 

MIGNON - JOHANN WOLFGANG VON GOETHE