Franci Z.

ciò che fu z.

scrivere è come recitare Giugno 16, 2008

Archiviato in: I am, romance, scrittori — Franci Z. @ 1:15 pm

qualche giorno fa nel buco io e angelo stavamo parlando di passioni. lui sa più che bene quale è la mia.  cioè scrivere.

abbiamo parlato fino a tarda notte, ora mai viviamo come due civette. sa che per me scrivere è la forma d’espressione che più mi caratterizza, sa quanto per me sia importante comunicare attraverso le parole. iniziando a toccare per ogni punto questa tematica ne è venuta fuori una scaletta. mi spiego meglio, una bozza di quello che potrà essere un romanzo.  mi ha spronato a scrivere una storia e di non accontentarmi nella semplicità di un sogno. quello che a me manca è rischiare nel lavoro, vorrei realizzarmi ma non ne ho il coraggio,ovvero ne ho ma esso viene ammazzato dalla pigrizia. siamo due persone talmente simili quanto diverse. la mia è una passione più  artistica: libri,cd,quadri, lui invece è appassionato di politica e di tutto ciò che ha a che fare con i numeri.

non so se pubblicherò mai un libro e se  scrivere diventerà la mia professione,ma di certo ci proverò,con un po’ più di costanza e credendo in quelle che sono le mie possibilità. un difetto può essere che scrivendo, a volte, cose molto personali il concetto venga recepito dal lettore in maniera poco chiara. ma questo poco m’importa,io lo faccio perché scrivere mi esorcizza, nient’altro di più.  non voglio scrivere libri alla federico moccia,anche se non ne ho mai letto uno,ma mi è bastato sentirlo parlare una volta o vedere i film che vengono tratti dai suoi libri per esprimere un mezzo giudizio. il mio scopo non è vendere a tutti i costi.

l’ispirazione viene specialmente quando in casa si solleva il silenzio, solo un po’ di musica in sottofondo. se sono incazzato ascolto del rock oppure qualcosa di forte come i metallica,anche se odio questo stile di musica, ma i metallica mi fanno abbastanza incazzare per far fuori uscire tutto il veleno che ho in corpo. se il mio umore è stabile allora posso concedermi anche qualche melodia all’ italiana da mina a de andrè.

le passioni vanno coltivate come se fossero degli alberi,non bisogna stroncarle ma seguirle,alimentarle,crescere con loro e attraverso di loro.

credo che non rinuncerò mai alla scrittura. sono un essere profondamente testardo e ottengo sempre quello che voglio, in ogni campo.

 

the surrender Maggio 4, 2008

Archiviato in: romance, scrittori, segnalazioni, sul comodino — Franci Z. @ 5:32 pm

la delusione è un’ottima maestra, se si sopravvive alle lacerazioni subite dal proprio ideale romantico.

Toni Bentley, The surrender