Franci Z.

ciò che fu z.

gay pride bologna Giugno 25, 2008

Archiviato in: francescate, gay, incontri, media, politicando, segnalazioni, società — Franci Z. @ 9:10 am

Sabato 28 giugno alle ore 15 si svolgerà  il pride nazionale all’ombra delle torri bolognesi.

L’incontro si terrà ai giardini margherita.

Io ed a. quest’anno ci saremo.

Naturalmente siete invitati a partecipare anche se siete eterosessuali. La laicità, la dignità e la parità sono valori universali.

questo l’inno ufficiale: Tango Diverso.

 

dada Giugno 9, 2008

Archiviato in: incontri, media, ricerche internettiane, scrittori, segnalazioni, sex things — Franci Z. @ 12:38 am

alcune canzoni rimangono fisse nella tua testa,non le puoi togliere. sono indelebili. impresse e scalfite nelle tue piccole orecchie. canzoni che ti portano a ricordare,che ti catapultano in un leggero passato. purtroppo le mie ricerche internettiane si sono concluse quando con molto stupore e rammarico mi accorsi che youtube non forniva questa bellissima melodia di Graziani. peccato. per chi fosse interessato ad ascoltarla,consiglio di scaricarla download. vi lascio almeno il testo:

Mi ricordo il suo viso, scuro come un temporale viso tondo da cherubino in un giudizio universale bionda come una svedese e fianchi teneri per giocare un metro e sessanta di dolcezza ma nata anche per comandare. Dada aveva un dono grande, quello di saper parlare e a convincere la gente nessuno la batteva e a trovar conforto in tutto quello che diceva era assai più facile che bere un bicchier d’acqua. Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai Dada ti butta giù, ti tira su, ti cava fuori dai guai Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai. E fu così che si innamorò di Ivette senza tette fu un rapporto torbido fra cugine strette “Oh Ivette, Ivette, Ivette, Ivette, Ivette senza tette smetti di bucarti, hai solo quindici anni ma non vedi che ti guardo, ma non senti che ti parlo non ci andare, non lasciarti andare, io ti guarirò non andare più da loro, la tua vita è importante questa volta, te lo giuro, andrò io al posto tuo” Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai Dada ti butta giù, ti tira su, ti cava fuori dai guai Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai. E andò così all’appuntamento, si presentarono due balordi spalle larghe da facchini e naso a becco come corvi la presero nel mezzo, la chiusero a chiave in una stanza e poi giù botte come se piovesse e droga in abbondanza. E il tempo scivolava sulle braccia fredde, i buchi sulla pelle più non la voleva più la desiderava poi le dissero “Vattene, vai per la tua strada ma non t’illudere, ritornerai, ormai tu sei come noi” E invece no… Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai Dada ti butta giù, ti tira su, ti cava fuori dai guai Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai. E se tu le vuoi incontrare, uguali come gocce d’acqua Dada la grande e Ivette senza tette, le due cugine strette

 

una canzone di Ivan Graziani. disegno di Tomatozombie

10.45 del mattino trovata su youtube,clicca qui.

 

all the lonely people Maggio 12, 2008

Archiviato in: bestie, incontri, società — Franci Z. @ 4:17 pm

ti accorgi quanto sia importante la vita quando una notizia scioccante ti assale.

ieri un uomo del mio paese ha deciso di porre fine alle sue sofferenze impiccandosi. aveva due bambini, una semplice vita fatta di tanta umiltà e un matrimonio alle spalle finito. una vita per quanto tale normale, priva d’eccessi e di ogni causa che ti possa far pensare minimamente il perchè di questa scelta definitiva.

chissà cosa passa per la testa in quel millesimo di secondo che ti lasci andare sospeso tra soffitto e pavimento. sospeso nel vuoto limitato di una buia stanza. compiere un atto simile è profondamente egoista e di una persona priva di sperma ma anche un atto di terribile coraggio per porre rimedio al turbinio implacabile della nostra anima.

non credo quel uomo sia stato capito e compreso fino in fondo da questa stupida vita,anche se non ho mai parlato con lui credo sia stata una persona sola , si esatto era un uomo malato di solitudine, e nient’altro. la solitudine rende pazzi.

per la mia fottutisima pigrizia non ho fatto nulla per farlo sentire meno solo,avrei potuto fare qualcosa. renderlo partecipe, regalare delle spillette ai suoi figli per esempio, strappandogli così un semplice  e misero sorriso.

odio la solitudine, vorrei capire perchè non possiamo sentirci parte integrante l’uno dell’altro? vorrei comprendere perchè alcune persone sono circondate da persone che leccano il culo e altre che restano in disparte in un angolo a patire l’ira dell’inferno di questo straccio di vita. 

All the lonely people
Where do they all come from ?
All the lonely people
Where do they all belong ?

 

thomas moore Maggio 8, 2008

Archiviato in: incontri, scrittori — Franci Z. @ 12:33 am

Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, che io possa avere, soprattutto, l’intelligenza di saperle distinguere.

Thomas Moore

 

sfoghi di un’amara gioventù Aprile 23, 2008

Archiviato in: I am, incontri, sex things — Franci Z. @ 5:15 pm

 

gli occhi sono fatti per guardare come la bocca per mangiare. il mio culo per assorbire mostri   sconosciuti.

c’era tutto. la luna,l’atmosfera,lui bello come l’universo, io un po’ meno, ero giù e sentivo la necessità di un complimento,lui me ne fece più di uno. mi tirò su di morale. c’erano le stelle che brillavano e un profumo d’erba che pizzicava le narici.

 

sto pensando alla mia vita come non mai nella mia vita. la mia giovinezza buttata per aria e mai ripresa,anzi spiaccicata al suolo freddo. sto morendo perché (forse) è quello che non  voglio,o meglio lo voglio e non lo voglio allo stesso tempo. vorrei…

 

non appartengo,ma mi vesto di nero e stasera faccio come mi pare, voglio dire cose sconce e comportarmi come un puttanello del sabato sera,esaltare il mio ego. prendere e incassare qualsiasi complimento dal più carino al più sciatto e volgare. non m’importa,voglio piacere e bagnarmi lubrificandomi del tuo nettare, bere,deglutire e godere di nuovo, per ore ed ore.

 

non voglio che qualcuno si dispiaccia per me. non c’è bisogno. sto bene e mi sento in grado di risolvere il tutto da solo.

 

leccare le ferite in solitudine,non in compagnia.

 

reports/2 Aprile 5, 2008

Archiviato in: bestie, incontri — Franci Z. @ 4:12 pm

“il cane è il migliore amico dell’uomo.”

mai frase banale fu più veritiera. ciao lampone.

 

reports Aprile 3, 2008

Archiviato in: I am, incontri, società — Franci Z. @ 7:29 pm

non sono stato mai bravo a creare  rapporti forti e duraturi. un po’ per pigrizia e un po’ per il mio carattere poco accondiscendente nel tollerare le persone per degli sgarbi o per qualcosa che fanno e che non mi va giù. sono così,taglio i ponti in fretta e furia,nel senso più vero. non ci penso due volte ad eliminare dalla mia minuscola vita la persona che mi ha in qualche modo deluso,amareggiandomi.

mi concedo poco,ho imparato a farlo. sono diffidente e impulsivo a ogni forma di comportamento offensivo. non mi piace la mediocrità, apprezzo di più una persona che ti dica nettamente cosa pensa di te piuttosto che persone che ti lasciano in bilico sopra un filo.

per me i rapporti devono essere veri,non superficiali, non da una birra e via.

non per niente ritengo di avere una sola vera amica,ovvero nadia. amicizia di una vita quella tra noi.

ho imparato,già da tempo,che non bisogna mai fare affidamento su altre persone della propria felicità.

odio in assoluto le conoscenze,quei rapportini che non sanno ne di carne ne di pesce.per me tutto deve essere tondo,avere una forma,un sapore. l’insipido m’innervosisce e mi fa schifo.

schifiu faciste…blè.

 

Franci Z. intervista Bluenauta Marzo 18, 2008

Archiviato in: incontri — Franci Z. @ 4:05 pm

questa che riporto è l’intervista che feci circa 2 mesi fa ad una mia carissima amica conosciuta nel web,per cui l’attendibilità di alcune risposte alle domande sono legate prettamente a quel periodo.

Inizio Intervista

F:Olá linda mulher!

B:Wow voce fala portugues?

F:Nel tuo dna ti senti più brasiliana o italiana?

B:Assolutamente brasiliana!

F:Perché l’amore sconfinato per questa terra e per la gente che ci vive?

B:Ho cominciato per caso a cantare in questo coro e ho imparato a conoscere il brasile, visto che il maestro è brasiliano. Poi l’anno scorso siamo andati in tournée proprio lì ed è stato amore a prima vista!

F:Una spirale per rappresentarti. “!La spirale nella cultura celtica è un simbolo antichissimo che sta a simboleggiare l’espansione, la crescita e lo sviluppo. Nei suoi molteplici significati la spirale rappresenta l’universo e l’infinito, il sole e il suo movimento e, più importante, la strada da seguire alla ricerca di se stessi. La spirale di per se è un simbolo di vita che continua, avanti e indietro, simbolo di energia. La Spirale sacra, rappresenta la danza dell’energia divina. Disegnata in deosil (senso orario), la Spirale sacra attira energia verso di noi; disegnata in widdershins (senso anti-orario) allontana da noi le energie negative. La Spirale sacra simboleggia anche il viaggio interiore e spesso le streghe danzano a spirale in gruppo, per affermare la loro fede nella continuità della vita, attraverso la figura della doppia Spirale sacra.” Quanto ti senti spirale?

B:La spirale è da sempre il mio simbolo, perché nonostante le apparenze mi ritengo una persona chiusa e complicata, quando sto male mi chiudo a riccio…

F:Apro questa domanda con un verso: Miao!.” The Naming of Cats is a difficult matter,/It isn’t just one of your holiday games;/You may think at first I’m as mad as a hatter/When I tell you, a cat must have THREE DIFFERENT NAMES.” ”L’assegnazione dei nomi di Gatti è un argomento difficile, Quando ti dico, un gatto deve avere TRE NOMI DIVERSI.” “But THE CAT HIMSELF KNOWS, and will never confess./When you notice a cat in profound meditation,/The reason, I tell you, is always the same:/His mind is engaged in a rapt contemplation/Of the thought, of the thought, of the thought of his name:/His ineffable effable/Effanineffable/Deep and inscrutable singular Name. “ “Quando si nota un gatto in profonda meditazione, / La ragione, vi dico, è sempre la stessa: / La sua mente è impegnata in una contemplazione Del pensiero, del pensiero, del pensiero del suo nome” Ci vuoi spiegare meglio questo lungo testo “THE NAMING OF CATS” di cui ne ho riportato un brevissimo assaggio estratto dal tuo blog?

B: Io amo molto TS Eliot e questa è una delle mie poesie preferite. Parla di quanto sia complicato il carattere dei gatti. Il gatto ha 3 nomi diversi: uno è quello che gli viene dato dalla famiglia in cui vive; uno è quello “gattifero”, quello cioè utilizzato dai gatti per chiamarsi tra loro; l’ultimo è un nome segretissimo che nessuno conosce. Secondo me si possono trovare dei paralellismi con l’uomo, no? ;-)

F:Tu canti, com’è cantare in un coro?L’emozioni che ti dà?

B:Cantare in un coro è un’esperienza meravigliosa, che consiglio a tutti. E’ difficile spiegare quel che si prova quando le voci si mescolano per creare l’armonia…E’ un’esperienza che unisce moltissimo le persone, che le lega profondamente. A volte mi è capitato anche di piangere per l’emozione provata durante un pezzo. E non sono la sola!

F:Qualche nota di Insensatez o Berimbau ce le accenni?

B: mmm per iscritto mi risulta difficile! Vieni a sentire un concerto!

F:Se ti dico Danilo , Alvaro, Elias?

B:Danilo = il mio compositore preferito! Alvaro = il mio chitarrista brasiliano preferito! Elias = il mio bellissimo bambino brasiliano.

F:E se invece ti dico Saso?Gimpaolo?Harara?

B:Saso e Gia sono i miei più cari amici blog insieme a un certo fra… Spero di incontrarli prestissimo. Harara…che dire? E’ una delle persone più sensuali che abbia mai conosciuto…

F:Cos’è l’abbandono?

 B:Assenza, sofferenza

F:Spiegaci com’è vivere da donna in un paese come l’italia,paese per molti considerato maschilista e dove la mercificazione della donna è messa ,come dire,”in risalto”.

B:Mi sembra che questo sia un problema che non riguarda solo l’Italia. Diciamo che le cose sono cambiate un pochino, ma la strada da percorrere è ancora molto lunga. Quello che mi dà più fastidio è l’utilizzo del corpo femminile in determinate pubblicità. Ma finché comanderà il dio denaro, temo che non ci sarà nulla da fare…

F: “Fanculo! Basta!Fanculo! Basta innamorarmi dell’uomo sbagliato!Fanculo! Basta innamorarmi. Punto e basta!Fanculo! Basta pesantezza. Voglio solo leggerezza!Fanculo! Basta lacrime. Voglio solo sorrisi. A tutti i costi!Fanculo! Basta tristezza. Voglio solo allegria. Me lo merito, ecchecavolo!Fanculo! Basta saudade. Voglio solo spensieratezza! Ci sono già così tanti problemi nella vita. Non voglio crearmene altri!Fanculo! Basta uomini dal cuore crudele! Voglio storie semplici con uomini dal cuore semplice! Sono una persona speciale, che merita tanto, non briciole d’affetto…Fanculo! Basta!E se mi lamenterò ancora una volta, vi dò il permesso di schiaffeggiarmi!Agguerrita B.” Una sorta di V-day alla beppe grillo?Che pensi di questo personaggio che il più delle volte fa discutere ed innervosire i nostri cari amati politici?

B: Un tempo Grillo mi piaceva molto. Ti sto parlando di vent’anni fa. Ora mi è indifferente. Dice cose interessanti, ma diffido delle persone che sono afflitte da megalomania come lui…

F:Premetto…Argomento che m’affascina davvero parecchio. Post 116 , C’è raffigurata una carta dei tarocchi,La torre, questa enigmatica passione nasce??Ps m’insegnerai a leggere i tarocchi quando ci vedremo,promesso streghetta?

B: Sono sempre stata affascinata dai tarocchi come oggetti in sé, li trovo bellissimi. Qualche anno fa sono stata a Genova per Capodanno e ne ho comprato un mazzo e ho comprato un libro di istruzioni. Da allora ogni tanto li leggo a chi me lo chiede, ma lo considero solo un gioco. Mmm…non so se te lo insegnerò, perché non sono in grado, ma se vuoi te li posso leggere! :P

F:Io sono morto quest’anno.Tutti volevano morire quest’anno. Chi ha vissuto fino a oggi ha visto tutto quello che si poteva vedere.
Ha visto i cani nello spazio, gli uomini sulla luna e un robot a rotelle su Marte. Ha visto esplodere New York, Londra e Madrid e non più soltanto Kabul e Baghdad. Ha visto l’ovetto Kinder che trasforma tutti i giorni dell’anno in una Pasqua infinita. Ha visto il latte in polvere, il vino in tetrapak e le fragole con l’aceto.Tutti volevano morire quest’anno perché dal prossimo non si vedrà più di niente di nuovo. Il mondo si ripeterà come la replica di una trasmissione andata già in onda. Il futuro sarà un riassunto delle puntate precedenti. Da domani anche lo sterminio sarà uno spettacolo noioso. “Ascanio Celestini”La pecora nera. Hai mai pensato di farla finita?

B:Pensi mai alla morte?Se si ti spaventa? Si, mi è capitato di pensare al suicidio, ma amo troppo la vita per riuscire a porvi fine. La morte mi terrorizza e cerco sempre di allontanarne il pensiero….

F:Ti sei mai sentita inadatta?

B:Sempre

F:Il titolo di uno dei tuoi post si intitola: “Canta che ti passa”. Tu quando canti,ti passa? La usi come terapia la musica brasiliana?

B:Assolutamente si e non solo la musica brasiliana! Credo molto nella funzione terapeutica della musica. Considera che ho anche frequentato una scuola di musicoterapia…

F:Questo è il post che più mi ha colpito,forse perché sto seguendo un filone logico nella mia vita che è basato principalmente sulla comunicazione come medicina. Il post: Stamani il mio pensiero continua a ruotare intorno alla potenza-pericolosità delle parole. Bisognerebbe farne un uso cauto, attento, soprattutto quando si comunica con gli altri. Non sempre questo accade e le ferite possono essere profonde. Le parole hanno un potere deflagrante: posso darti la felicità più assoluta, aprirti la mente a universi sconosciuti, farti viaggiare in ogni angolo della terra senza muoverti dalla tua poltrona. Possono farti amare, sognare, emozionare. Ma possono essere anche le armi più pericolose che l’uomo possa avere: possono ferirti, trafiggerti il cuore, frustarti come una violenta onda del mare. Le parole sono armi pericolose e io stamani mi sento ferita.
E poi ci sono i silenzi, che uccidono lentamente con l’incertezza e l’indifferenza…ma questa è un’altra storia…

B:Questo post l’ho scritto perché ero arrabbiata con una certa persona. Ma non ti dirò chi!

F:Cos’è l’amore per Barbara?

B:Qualcosa di sconosciuto e misterioso…

F:Perché bluenauta?che significa?

B:Il mio colore preferito è da sempre il blu. Bluenauta significa viaggiatrice nel blu. Mi sembra una bella immagine…

Domande a risposta rapida

• Che rapporto hai con lo specchio? pessima
• Rinasceresti uomo o donna? Mi piace essere donna, ma credo che essere uomo sia più facile…
• Chi butti giù dalla torre tra: Veltroni,Casini,Mastella,Fini,Bindi? Mastella
• ti piaci? No

• Una notte bollente con Giuliano Ferrara o Maurizio Costanzo ? divento lesbica!

Domande hot
• FANTASIA SESSUALE RICORRENTE: fare sesso con un gay
• 3 COSE CHE GUARDI IN UN RAGAZZO IN SPIAGGIA: il sorriso, le gambe, il sedere
• NEL SESSO DA 0 a 10 QUANTO CONTA PER TE?
Durata 8
Fantasia 9
Larghezza pene 4
Lunghezza pene 4
Esperienza 8
Complicità 10
TI è MAI CAPITATO MENTRE PARLI CON UN RAGAZZO DI IMMAGINARE COME SIA IL SUO PENE ? Sinceramente no

Domande finali

• La tua migliore qualita’? l’intelligenza
• Una frase che ti rappresenta: è chiusa come un riccio
• Sei felice? no
Bhe per finire intonaci Adeste Fidelis… Le do io il “là”… Adeste Fidelis / Laeti triunphantes / Veniite veniite in Beethleeem! Ma senza la tromba di Elias non è la stessa cosa!

 

lettera Marzo 6, 2008

Archiviato in: I am, incontri — Franci Z. @ 8:00 pm

“Ci sono cose che non si comprano. Ci sono desideri che vogliamo realizzare e altri che non sappiamo se è meglio che rimangano solo sogni o che divengano realtà. Ci sono persone che abusano di noi e altre persone che vogliono che noi abusiamo di loro. Lo diceva anche una canzone molto famosa. Ogni comportamento è lecito e i limiti sono sottili veli di seta appoggiati sui sensi, adagiati sugli occhi. Ma non dovremmo mai smettere di stupirci e stupendoci non dovremmo mai e poi mai smettere di domandarci il motivo di molte cose. Anche le cose più atroci, subite più volte, divengono abitudine e così facendo si trasformano in prassi accettabili, quasi giustificabili. Ci domandiamo ancora abbastanza: “ma io valgo così poco?” oppure “merito questo?” e ancora “sto avendo rispetto di me stesso?” e infine “cosa voglio veramente dalla MIA vita?”. Il rispetto è un concetto ormai sfumato, privo di spessore nel mondo e queste domande sono pallide ombre di sè stesse, del loro reale principio archetipico. Quante sono le persone che ti chiedono ancora “come stai?” prima di raccontarti di sè stesse? Ci sono momenti in cui bisogna dire “stop”, fermarsi, sedersi in mezzo alla strada e guardarsi un pò attorno: potremmo scoprire che la strada che pensavamo dritta e scoscesa l’abbiamo perduta tempo addietro e che ci siamo addentrati in luoghi che, anche se piacevoli o ingannevolmente positivi, sono tutt’altro rispetto a ciò che cerchiamo. Alcuni di noi credono in qualcosa, altri no. Per nostra esperienza concreta sappiamo che esiste una sola vita e che sarebbe un peccato gettarla via senza averne realizzato tutte le recondite possibilità. La vita va assaporata, gustata, dilaniata, sbocconcellata, stropicciata, strappata, ricucita, sformata come il nostro cuscino prediletto che è fatto a nostra forma e comodità. La vita è un dono che dovremmo scartare, ogni giorno, con la meraviglio degli occhi di un bambino. E non è evitando gli errori che la si vive meglio o più a fondo: esistono errori bellissimi a cui nessuno di noi rinuncerebbe. Gli errori fanno di noi ciò che siamo: siamo ciò che buttiamo via nella foga dei nostri errori e dei sensi di colpa che ci hanno inculcato per ogni errore commesso.

E allora mi rivolgo a te F. che conosco da un pò di tempo. Sbagli, piccola libellula. Sbaglia. Fai tutti gli errori che vuoi, divertiti, piangi, buttati via e poi ripescati dal letto di chiunque, dalle sue mani, dal suo sesso ma fai in modo di sentirti sempre vivo e di non pentirti mai di un gesto compiuto. Non privarti di nulla ma non soddisfare ogni pulsione: cosa ti rimane dopo da inseguire? E soprattutto cosa stai inseguendo ora? Cosa cerchi se prima non trovi te, nel tuo stupore? In quel pacchetto regalo che è la vita… aprendolo… scopriremo che ci siamo noi e solo noi in un bagno di stelle intarsiate in un cielo di velluto blu. E non sono gli errori a farci cadere da quel cielo. Persone ti possono chiedere di ingoiare il loro sperma, altre di ingoiare il tuo. Cosa importa? I tuoi sogni rimangono dietro un vetro smerigliato, lontani, indifferenti. Il tuo corpo si manifesta, si contrae, si muove e la tua mente con lui. Poi arrivano le lacrime e il senso di sporco. Infine arrivano le porte che ti chiudi alle spalle. E se ne è andato un altro giorno. Fai tutti gli errori che vuoi, piccolo mio. Ma falli che siano davvero belli: che il gioco valga la candela. La tua strada non è quella della camera 110 di un hotel di provincia. La tua strada è quella più lunga, quella verso il cuore di un uomo che possa amarti, rispettarti, cullarti nelle notti senza stelle in cui l’unica stella sei tu.

Non posso insegnarti nulla, non voglio insegnarti nulla. Non ti vorrei bene se lo facessi. Per cui ti lascio libero. Sbaglia, libellula, ma sbaglia per cose belle come i tuoi occhi al chiaro di luna, non per il rintocco di una porta che si chiude e il fruscio di un giorno che se ne va. Sbaglia per te e per nessun altro. Fatti del male, se così ti piace. Amati e odiati. Soffocati nelle lacrime e annegati nei sorrisi tuoi e degli altri. Ma non scordare niente. Non dimenticare. Non dimenticare che la tua strada ti attende. E quella strada… ti porta verso un unico sorriso. Il sorriso di quella persona che, con il solo guardarti, saprà dirti che ti ama per ogni giorno che ti scivolerà tra le dita. Il sorriso della persona che ti amerà perchè sei tu e perchè sei insicuro e perchè provochi per dire a te stesso e al mondo “sono qui”. Il sorriso di quella persona che ti amerà perchè per lei conti solo tu. Ma soprattutto… il sorriso di quella persona che ti amerà anche e nonostante gli errori che farai. La via per le stelle è lunga, libellula.

Cammina e… Buon viaggio :-) Con tanto affetto, M. “