Franci Z.

ciò che fu z.

partenze Giugno 26, 2008

Archiviato in: I am, gay, sex things — Franci Z. @ 10:58 am

Mi assenterò per un po’.

 

E’ che devo fare delle cose.

 

La mia casa è stanchissima di me e vuole che vada via.

 

Il 28 giugno sarò a bologna con a. e un suo amico a manifestare per i nostri tanto amati diritti.

 

Soggiorneremo nella città per un giorno per poi ripartire domenica mattina verso “lù” mare.

 

Sette giorni di totale cazzeggio.

 

Quando ritorno devo assolutamente trovarmi un lavoro, credo che ora come ora un part-time possa fare al caso mio.

 

Sentivo voci che al sexy shop di cremona cercano personale e potrei anche  provare.

 

Perchè no.

 

In fondo trattasi solo d’oggettistica più o meno erotica.

 

blog Giugno 18, 2008

Archiviato in: Blogroll, I am, francescate — Franci Z. @ 5:30 pm

Chissà perché ho chiamato questo posto con il mio nome abbreviato e solo la lettera iniziale del mio cognome. Chissà Perché ho deciso di raccontarmi a te, a lui,a lei,a voi.

Sono molto geloso e questa apertura è un segno di maturazione, perché mi fido di te,di lui,di lei,di voi.

Ero una mela marcia,alquanto scura,poco rossa e a chi mi guardava poca voglia gli veniva di morsicarmi,ora è il contrario,il rovescio,l’opposto.l’antitesi dell’antitesi.

Accarezzarla,annusarla,addentarla,odorarla,gustarla per un’ora forse 2,perché il piacere è lento e si muove dentro come un serpente che si aggrappa alla mela. Mi morsica,è un serpente buono eppure muoio.

Ho capito il perché di questo nome,ma non lo posso spiegare. Contorto(come me). Babilonese(come il mondo). Ci sta di tutto,dal sole alla neve,dal ridicolo all’onirico. Non sarò per niente obbiettivo.

Voglio vendermi a pezzi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

scrivere è come recitare Giugno 16, 2008

Archiviato in: I am, romance, scrittori — Franci Z. @ 1:15 pm

qualche giorno fa nel buco io e angelo stavamo parlando di passioni. lui sa più che bene quale è la mia.  cioè scrivere.

abbiamo parlato fino a tarda notte, ora mai viviamo come due civette. sa che per me scrivere è la forma d’espressione che più mi caratterizza, sa quanto per me sia importante comunicare attraverso le parole. iniziando a toccare per ogni punto questa tematica ne è venuta fuori una scaletta. mi spiego meglio, una bozza di quello che potrà essere un romanzo.  mi ha spronato a scrivere una storia e di non accontentarmi nella semplicità di un sogno. quello che a me manca è rischiare nel lavoro, vorrei realizzarmi ma non ne ho il coraggio,ovvero ne ho ma esso viene ammazzato dalla pigrizia. siamo due persone talmente simili quanto diverse. la mia è una passione più  artistica: libri,cd,quadri, lui invece è appassionato di politica e di tutto ciò che ha a che fare con i numeri.

non so se pubblicherò mai un libro e se  scrivere diventerà la mia professione,ma di certo ci proverò,con un po’ più di costanza e credendo in quelle che sono le mie possibilità. un difetto può essere che scrivendo, a volte, cose molto personali il concetto venga recepito dal lettore in maniera poco chiara. ma questo poco m’importa,io lo faccio perché scrivere mi esorcizza, nient’altro di più.  non voglio scrivere libri alla federico moccia,anche se non ne ho mai letto uno,ma mi è bastato sentirlo parlare una volta o vedere i film che vengono tratti dai suoi libri per esprimere un mezzo giudizio. il mio scopo non è vendere a tutti i costi.

l’ispirazione viene specialmente quando in casa si solleva il silenzio, solo un po’ di musica in sottofondo. se sono incazzato ascolto del rock oppure qualcosa di forte come i metallica,anche se odio questo stile di musica, ma i metallica mi fanno abbastanza incazzare per far fuori uscire tutto il veleno che ho in corpo. se il mio umore è stabile allora posso concedermi anche qualche melodia all’ italiana da mina a de andrè.

le passioni vanno coltivate come se fossero degli alberi,non bisogna stroncarle ma seguirle,alimentarle,crescere con loro e attraverso di loro.

credo che non rinuncerò mai alla scrittura. sono un essere profondamente testardo e ottengo sempre quello che voglio, in ogni campo.

 

test Giugno 7, 2008

Archiviato in: I am, test — Franci Z. @ 1:28 pm

Il tratto principale del suo carattere?  pigrizia

La qualità che preferisce in un uomo? il coraggio 

E in una donna?la vanità 

Il suo migliore amico? nadia 

Il suo principale difetto? irascibilità 

La persona a cui chiederebbe consiglio in un momento difficile?  mamma

Il suo sogno di felicità? Famiglia. io che scrivo un libro e un cane se non si potrà “avere” figli.

Il suo rimpianto?non ne ho. 

L’ultima volta che ha pianto? 24/03/2007

Il giorno più felice della sua vita? anche qui una data : 4 Ottobre 2007 

E il più infelice?qualsiasi e nessuno. 

La persona scomparsa che richiamerebbe in vita?mio nonno 

Quale sarebbe la disgrazia più grande?vedere la morte di mia madre. 

La materia scolastica preferita?italiano e inglese 

Città preferita?Te lo dirò quando le mie gambe  faranno  passi che toccheranno   strade lontane.

Bevanda preferita?tè al limone 

Il piatto preferito?tortelli di zucca 

Il suo primo ricordo?non ne ho idea. 

Il dono di natura che desidererebbe?il teletrasporto 

Se avesse qualche milione di euro?li darei a mia madre 

Libri preferiti?Love & Peace with melody paradise (Miller). In nome dell’amore(Melissa P.) 

Autori preferiti in prosa?D’Annunzio. Pirandello 

Poeti preferiti?Dante. Baudelaire 

Cantante preferito?Non ce né solo uno 

 Sport preferito?alzarmi dal letto 

Il suo eroe?è morto 

L’eroina?è morta pure lei. 

I suoi pittori preferiti?Van Gogh.Picasso.Monet. 

La trasmissione televisiva preferita?Le invasioni Barbariche 

Film cult?Closer 

Attore preferito?Vincent Gallo

Canzone che fischia più spesso sotto la doccia?
 canzoni senza alcun senso logico (tipo ” parapapà…ciucù, dimmi chi sei tuuuuu??”) 

Se dovesse cambiare qualcosa nel suo fisico, che cosa cambierebbe?La pancetta morbida . Che piace agli altri un po’ meno a me! 

Personaggio storico più ammirato?Ghandi

E il più detestato?Dite a Napoleone di ridarci indietro  la Gioconda 

Quel che detesta di più?svegliarmi alla mattina . 

Il regalo più bello mai ricevuto?un ritratto fatto da un artista di strada a Parigi. 

Come vorrebbe morire?come capita. preferibilmente eviterei di morire in un luogo che è fuori dal mio controllo (tipo su un aereo o durante una guerra)

Stato d’animo attuale? implacabile. 

Le colpe che le ispirano maggiore indulgenza?non mi piace giustificare la gente. Non indulgo. 

Il suo motto?Cammina  attaccato ai muri le inculate sono sempre in arrivo

PASSO LA PALLA A ANDY,BLUENAUTA,FEDE E LIBERO E BASTA PERCHE’ NON CONOSCO ALTRI BLOG AMICI.

 

in nome dell’amore Giugno 6, 2008

Archiviato in: I am, politicando, quotidianità, società — Franci Z. @ 11:02 pm

era un giorno d’estate,si respirava nell’aria odore di grano. i papaveri coloravano il paesaggio,deliziavano le spighe di grano d’oro e il cielo era azzurro,di un azzurro limpido,nemmeno una nuvola.

nessuno si aspettava che quel giorno fatto di chiara luce e serenità potesse essere scrollato da una notizia shockante. un famoso attore era morto,i critici l’avevano massacrato sputando i loro veleni.portato dalla disperazione si riempì di pastiglie. overdose.

le torri gemelle distrutte,un uomo barbuto e con espressione assente ordinò un bel giorno così di demolirle. i mari,i fiumi e le loro foci avevano allagato le grandi città vicine alla costa,la natura si era ribellata. era stufa. stanca dei capricci dell’uomo. c’era chi diceva che era un sogno, chi un incubo.un pizzicotto lungo le guance e le gote diventarono  rosse, non era macabra fantasia era ed è realtà. tutto è ridicolo qui,in un paese dove prevarica la mediocrità. il paese delle meraviglie di alice a confronto è solo un gioco malfatto e mal costruito. non ci rendiamo conto di chi siamo,non sappiamo ascoltare,siamo sordi alle parole e ai gesti.

quel giorno dove il caldo padroneggiava e rendeva il respiro delle persone affannoso puzzava di cadavere, odorava di morte, di carne putrida. solo un bambino poteva riuscire a svegliare il senso dei sensi,il sentimento dei più forti sentimenti. amore,esatto,quella sostanza lì. ceca,un po’ irrazionale,magica e coinvolgente. un sentimento fatto di se stesso,fatto di tutto e di niente. semplice ma puro più che mai. c’è chi crede nel dolore,chi nella cattiveria,nell’ipocrisia, nella mal coscienza di se  stessi. la parola fine verrà scritta, il testo poi narrato mentre noi,personaggi della storia, conviviamo con noi stessi e rendiamo debole il tempo. verrà accorciato, un solo respiro per poi essere catapultati in un orgia di inesattezza.

chi si rialza? chi è pronto ancora una volta  a crederci?ora che siamo  in assenza di un governo che ne dite di una rivoluzione per colmare i vuoti, togliere la polvere vecchia che zoppica,sostituire le dentiere dei nostri politici e sostituirle con 35 denti cristallini,veri,perle bianche di gente giovane che ha voglia di fare e non di stare solo a guardare? questa è la direzione verso la rovina.

chi osa vince, chi depone le armi è un codardo. la battaglia è fatica, sudore, sangue e sofferenza…

si può vincere o perdere ma bisogna osare, si deve osare per dimostrare la bontà della fede.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

l’ignoto Maggio 23, 2008

Archiviato in: I am, sex things — Franci Z. @ 3:58 pm

vorrei scrivere e  poi incanalare le emozioni in una parola,gonfiarla e poi riempirla di lettere,innumerevoli lettere. numeri e lettere infinite. non c’è pace,c’è solo il desiderio di diventare quello che si è. ci sono pezzi di noi marci,ancora da sanare,ancora da pulire. pareti del nostro corpo da dipingere di nuove esperienze.

la vita è una sola,non ci sono  mille vite come non ci sono mille lune. restando qui a guardare delle foto ricordo ti rendi conto di quanta vita passata sia trascorsa,attimi fuggenti e battiti storditi di un cuore che non smetterà mai  di provare e amare sogni.

voglio che tutto sia perfetto,magico,incantato,lungimirante. il giorno più bello che una persona possa vivere è il giorno in cui ami per la prima volta, te ne rendi conto in un millesimo di secondo. resti incantato, immobile a così tanto torpore ormonale,a così tanta violenza mentale positiva. resti solo e intrappolato nel sentimento,quel sentimento,l’amore.

che bella parola.

quando si è innamorati ci si sente un po’ sfigati. c’è pudore nel dirlo.

vorrei che tutto profumasse di fiori d’arancio, vorrei che il mio corpo,la mia mente e il mio cuore si plasmino e diventino un tutt’uno, che ragionassero con le stesse intenzioni e che mi facciano capire che è lui e solo lui ciò che voglio. vorrei essere egoista,talmente egoista da non condividerlo con nessuno quello che provo.

tenerlo per me,stretto, stretto al petto e poi baciargli le gote e poi la bocca,piano,piano scendere nell’ignoto e affogare le mie labbra umide nel frutto proibito,un frutto paradisiaco,eccezzionale.

 

 

latte acido Maggio 16, 2008

Archiviato in: I am, quotidianità — Franci Z. @ 1:07 pm

 

tutte le mattine faccio colazione con del latte acido e dei petali appassiti. piango la morte e sciolgo il sale delle lacrime nei raggi del sole,come se fossero rami di alberi.

 

sradicando le miei radici,mi accingo dalla finestra per vedere la terra nuova. un futuro,con un uomo splendido, un cane dal nome buffo “Lampone”, una casa arredata da noi, e due splendidi bimbi: Manuel e Sofia. vorrei che tutto ciò sia mio,nostro, adesso,ora,in questo momento,in questo millesimo di secondo. odio aspettare,odio la lentezza.

 

odio la promiscuità e la troppa tolleranza di chi ha colpa e non paga per l’atto compiuto. odio la legge italiana e la politica mediocre che sovrana sopra le nostre teste. è difficile perdonare, io non lo faccio spesso,in realtà non l’ho mai fatto. non indulgo, apprezzo poco le scenate commiserevoli dove la dignità è pari a zero. perchè chiedere scusa se quella parola è uscita dalla tua bocca? perchè farsi perdonare di un’azione svolta? chi sbaglia deve imparare a comportarsi. odio chi invade i miei spazi e il mio territorio, non sopporto l’arroganza e la presunzione di chi pensa di conoscermi meglio di quanto io mi possa guardare dentro.  

 

mi infastidisce la leggerezza di alcune persone che trattano argomenti seri come fossero delle caramelle. apprezzo la serietà, odio il frivolo. siamo davvero bravi a mentire. far credere alla gente le nostre parole. dire il vero anche quando è nettamente falso. bugie,bugie sporche. vergognose inutilità che ci servono per sentirci migliori, per far credere agli altri,alla gente che ci circonda che qualcosa di buono c’è anche in noi. rimangono patetiche illusioni perchè siamo cenere ancora prima di morire. amiamo sorprenderci , voler fare un passo in più e poi cadere nel burrone,giù,in fondo in una topaia. la bugia diventerà eco sordido.

 

ho voglia di star solo.  

 

 

a modo mio Maggio 2, 2008

Archiviato in: I am — Franci Z. @ 10:01 am

resto giù e poi di nuovo su. vivo di rendita e resto sul divano a leccarmi le dita. dose di goduria per poi scivolare giù nel membro del mio amore,unico amore come fosse un crocifisso prego. blasfemo,ironico,surreale che male c’è? tu rosica che io godo!

non incatenarmi perchè scappo.

non imprigionarmi nei tuoi pensieri, ho una testa per pensare e fantasticare su di te e su altri uomini migliori di te.

a letto mi piace comandare, porre delle regole,scandire i minuti che passano e decidere il ritmo della nostra melodia. amo il comando e sono poco accondiscendente al dominio altrui.

non puoi legare il cuore con un laccio.

non puoi indicarmi la via giusta,non puoi dirmi quando devo incazzarmi e quando devo sorridere con le mie perle bianche.

ho imparato a conservare il dolore come fonte d’esperienza. non c’è nulla di male piangere ed esprimere se stessi attraverso le lacrime. atto di debolezza è non essere se stessi fino in fondo e fingere in ogni luogo e in ogni circostanze affogando le apparenze. ammetto che non mi piace sfogarmi attraverso e con il pianto. preferisco le parolacce come: bastardo,figlio di puttana,figlio di succhia minchia, porco schifoso, verme per sentirmi meglio e per liberare il peso incorporato.

il dolore ti plasma e rende inibitori certi problemi che prima consideravamo grandi problemi. ora soffro di meno per cose che in passato rendevano la mia vita  infernale. è crescita è la voglia di liberare la propria libertà.

io,da oggi faccio come mi pare.

a modo mio sarò migliore. a modo mio sarà migliore.

 

sfoghi di un’amara gioventù Aprile 23, 2008

Archiviato in: I am, incontri, sex things — Franci Z. @ 5:15 pm

 

gli occhi sono fatti per guardare come la bocca per mangiare. il mio culo per assorbire mostri   sconosciuti.

c’era tutto. la luna,l’atmosfera,lui bello come l’universo, io un po’ meno, ero giù e sentivo la necessità di un complimento,lui me ne fece più di uno. mi tirò su di morale. c’erano le stelle che brillavano e un profumo d’erba che pizzicava le narici.

 

sto pensando alla mia vita come non mai nella mia vita. la mia giovinezza buttata per aria e mai ripresa,anzi spiaccicata al suolo freddo. sto morendo perché (forse) è quello che non  voglio,o meglio lo voglio e non lo voglio allo stesso tempo. vorrei…

 

non appartengo,ma mi vesto di nero e stasera faccio come mi pare, voglio dire cose sconce e comportarmi come un puttanello del sabato sera,esaltare il mio ego. prendere e incassare qualsiasi complimento dal più carino al più sciatto e volgare. non m’importa,voglio piacere e bagnarmi lubrificandomi del tuo nettare, bere,deglutire e godere di nuovo, per ore ed ore.

 

non voglio che qualcuno si dispiaccia per me. non c’è bisogno. sto bene e mi sento in grado di risolvere il tutto da solo.

 

leccare le ferite in solitudine,non in compagnia.

 

voglio essere kome franci z. Aprile 11, 2008

Archiviato in: I am, ricerche internettiane — Franci Z. @ 12:23 am

notare la k. da quello che sapevo, la k viene usata quando ch è troppo lungo da scrivere. ma scrivere k e c non è la stessa cosa? sempre una lettera bisogna scrivere, non due.

voglio essere kome franci z.

ricerca internettiana al quanto bizzarra. mi ha lasciato stupito,incredulo,di stucco.

c’è qualcuno davvero nel web che vuole essere come me? ma se neanche io a volte voglio essere come me! ho un carattere per certi versi pessimo, ti elenco solo alcuni difetti: testardo,cinico,lunatico,impulsivo, irascibile e molti altri ancora.

non sono per niente divertente e quasi tutte le persone in generale dopo un po’ mi annoiano. m’incazzo facilmente e sono suscettibile oltre ad essere diffidente.

non so cosa ti abbia portato a digitare in un motore di ricerca tale frase ma di certo se ti senti, come qualsiasi persona alle prese con un corpo che non vuole saperne di crescere, contenitore di desideri ed aspirazioni che non possono essere condivise con l’esterno, ti senti mortificato nel corpo, nell’anima, nello spirito e senti mortificata la tua verità interiore, la tua onestà, la tua integrità, il tuo orgoglio, posso darti solo che un consiglio: aspetta che passi e che il tempo metabolizzi il tutto.

quando ti cuciono addosso un vestito che non appartiene nemmeno un poco alla tua personalità, quando le persone vogliono prima godere con te e poi vederti cadere. raccogli da ogni esperienza il frutto migliore.

per cui caro/a  amico/a  mio/a resta come sei e non perdere mai te stessa/o, non ne vale proprio la pena.