Franci Z.

ciò che fu z.

factory girl Aprile 26, 2008

Archiviato in: media — Franci Z. @ 4:00 pm

Andy invita Edie ad entrare nel mondo della leggendaria Factory, ex fabbrica di cappelli della città, diventato un paradiso bohemien di creatività e la trasforma nella sua musa.Edie ben presto diventa la stella dei film di Warhol, oltre che l’idolo della Factory e la beniamina dei media. Diventa l’icona di una generazione, la donna di cui si diceva che tutti gli uomini desiderassero e che tutte le donne aspiravano a diventare. La sua immagine divenne il simbolo della donna americana moderna per eccellenza: energica, ribelle e tuttavia profondamente vulnerabile. Vogue Magazine coniò addirittura un termine per la rivoluzione che rappresentò, la soprannominò infatti “Youthquaker.”

 

2 Responses to “factory girl”

  1. blue Says:

    periodo incredibile di creatività e impegno quello della factory. oggi sono andata a vedere la mostra di avedon allo spazio forma e c’era anche una foto formato gigante proprio dei membri della factory: bellissima…mi viene una tristezza se confronto quel periodo così pieno di vita al vuoto di questi anni…baci, b

  2. Franci Z. Says:

    il film lo consiglio,per certi versi è commovente, fatto di quella malinconia non scontata e ritrita in tanti film,una malinconia unica,originale e spiazzante.

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