Posted by: Franci Z. on: Aprile 23, 2008
gli occhi sono fatti per guardare come la bocca per mangiare. il mio culo per assorbire mostri sconosciuti.
c’era tutto. la luna,l’atmosfera,lui bello come l’universo, io un po’ meno, ero giù e sentivo la necessità di un complimento,lui me ne fece più di uno. mi tirò su di morale. c’erano le stelle che brillavano e un profumo d’erba che pizzicava le narici.
sto pensando alla mia vita come non mai nella mia vita. la mia giovinezza buttata per aria e mai ripresa,anzi spiaccicata al suolo freddo. sto morendo perché (forse) è quello che non voglio,o meglio lo voglio e non lo voglio allo stesso tempo. vorrei…
non appartengo,ma mi vesto di nero e stasera faccio come mi pare, voglio dire cose sconce e comportarmi come un puttanello del sabato sera,esaltare il mio ego. prendere e incassare qualsiasi complimento dal più carino al più sciatto e volgare. non m’importa,voglio piacere e bagnarmi lubrificandomi del tuo nettare, bere,deglutire e godere di nuovo, per ore ed ore.
non voglio che qualcuno si dispiaccia per me. non c’è bisogno. sto bene e mi sento in grado di risolvere il tutto da solo.
leccare le ferite in solitudine,non in compagnia.
grazie di cuore blu. fra
Aprile 23, 2008 a 8:05 pm
eppure avrei voluto conoscerti in quella fase e assaporare il gusto del tuo cambiamento. d’altronde quel che sei ora è anche il risultato di quelle esperienze. e quanto mi piace quel che sei ora…senza adulazione, b