Franci Z.

ciò che fu z.

ora basta! Febbraio 29, 2008

Archiviato in: politicando, società — Franci Z. @ 12:27 am

era l’aprile del 2006. aimè avevo appena compiuto 18 anni. solo pochi giorni dopo l’italia dovette andare al voto,e quindi anche io. fu la mia prima volta. fu orribile come tutte le prime volte.non sapevo,non conoscevo,ero al quanto ignorante in materia.

la politica non mi ha mai interessato più di tanto. lo trovavo un argomento assai noioso e apatico. con le mie idee imprecise decisi di non votare, o meglio non votai ne per l’uno ne per l’altro. un bellissimo foglio bianco,incompleto.

quest’anno con più determinazione e con qualche dubbio in meno saprò a chi dare la mia preferenza,in quanto mi riconosco con alcune ideologie di tale partito. avevo pensato anche come alternativa di non andare a votare il 13 aprile,perchè non sono ne di destra,ne di sinistra,ne di centro e se per questo non sono nemmeno anarchico.sono banalmente io. nonostante il pensiero di tutti sia  “votiamo veltroni per non portare berlusconi al governo”. non accetto compromessi, non accetto di votare veltroni solo perchè è il male minore.la mia dignità ha bisogno di essere nutrita da belle azioni, e votare PD non è una bella azione.

il PD è stato definito simile ad un supermarket,peccato che odio andare a fare spesa e non trovare mai quello che è di mio piacimento.

non sono di sinistra. ma nemmeno di destra e neanche di centro,sono un libero pensatore.

 

il mio quartiere vol.1 Febbraio 27, 2008

Archiviato in: quotidianità — Franci Z. @ 3:49 pm

come ben sapete mi sono trasferito da poco in un nuovo quartiere, sempre a cremona.

è sporco,puzza di immondizia e cumino,ha vecchi palazzi bugiardi che fanno credere di essere più vecchi di quello che in realtà sono.perchè i palazzi non sono come le persone: i palazzi hanno più valore quando sono vecchi.

nel mio quartiere,inoltre ci sono i piccioni e c’è una colonia di bellissimi gatti che vivono dentro i ruderi di una cantina.

una zona malfamata,nessuna persona che vedi passare per la strada ha le sembianze di un essere umano.compresi anche i nuovi vicini di casa:

la logorroica signora pina che le manca un dito della mano destra,precisamente l’indice.vive con il figlio di 47 anni,abita proprio di fronte a noi,sullo stesso pianerottolo e oltre a lamentarsi della propria vita passata ogni giorno la incontro per le scale,pronta per andare a fare spesa al penny.

il ragazzo quattrocchi dal giubotto in pelle nera e dalla cintura maculata che parla da solo e che gesticola con le proprie braccia pelose verso il cielo.

i due uomini buddisti.uno di loro assomiglia come corporatura e consistenza al vero budha,ne sembra la reincarnazione. il più magro è stronzo e se la fa con la verginella artista.

la fanciulla pittrice che pare una dama dell’800, ha il viso noioso come i suoi quadri, da incompresa,da soprafatta. voci del condominio dicono che abbia un intrinseco menagè a trois con i due devoti a budha,l’hanno sentita ansimare una notte.

e poi come non parlare del signor mister pipa, un settantenne meridionale dall’accento molto siculo, cappello in testa, pipa in bocca e del tabacco tra le mani, quasi come se avesse timore di perdere l’unica sua consolazione di vita.un giorno mi aprì il portone e mi sorrise. fu tenero.

 oltre agli indiani,i meridionali,i vedovi sordi,le perpetue che ti spiano dalla finestra,le prostitute e gli albanesi non potevano che mancare all’appello due omosessuali!

c’è di tutto nel mio nuovo quartiere. è come se vivessi in un’ italia miniaturizzata, solite persone,solite divergenze tra culture,il pregiudizzio della gente.un ‘italia che vive tra il vecchio e il nuovo,un ‘italia indecisa e paurosa, legata alle tradizione ma allo stesso tempo vogliosa di novità,di cambiamento.

non c’è più nulla da dire,c’è solo da fare.

ci sono molte altre cose,che vi racconterò in una puntata prossima. adesso  lasciatemi godere l’ultima canzone che ho scaricato da emule

 

a. dedica a f. Febbraio 26, 2008

Archiviato in: Uncategorized — Franci Z. @ 12:47 pm

LENTAMENTE   Pablo Neruda

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi 
percorsi, chi non cambia la marca, il colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. 

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini 
sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli 
occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore 
davanti all’errore e ai sentimenti. 

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, 
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno, 
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. 

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova 
grazia in se stesso. 

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; 
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. 

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, 
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, 
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. 

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno 
sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. 
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

 

ricerche internettiane Febbraio 24, 2008

Archiviato in: ricerche internettiane — Franci Z. @ 6:02 pm

WordPress informa. 

“Questi sono i termini usati dai visitatori per trovare il vostro blog”

  • mignotta
  • il mio buco
  • il mio carattere
  • a nanna con dino
  • diventare come gatti
  • diventare più intelligente
  • sentimento con la z
  • bacio le tue labbra nei miei sogni, vedo
  • oche vivono
  • cibi animali
  • intelligenza gatto
  • bocca

no,dico, che centro io con tutto ciò?

 

be vegetarian #2 Febbraio 22, 2008

Archiviato in: bestie — Franci Z. @ 2:33 am

copio e incollo dal forum di umberto veronesi su corriere.it:

domanda:

Dopo aver visto un filmato sulla macellazione degli animali per il normale consumo alimentare mi sono posto il dubbio “morale” su tale consuetudine. Oltre al dubbio morale mi sono chiiesto gli effettivi vantaggi/svantaggi di una dieta vegetariana. Ovviamente mi chiedo(e le rivolgo tale interrogativo) se eliminare il consumo di carne possa pregiudicare lo stato di salute.
Ma non è solo di questo che volevo parlarle. Chi è abituato a consumare carne non lo fa solo per una necessità fisica, ma per puro piacere. Per quanto mi riguarda mi piace mangiare carne, arrostirla,tritarla,cucinarla in ogni modo. Mi mette in soggezione il processo per cui un essere vivente diventa “bistecca”, e provo dispiacere per questa situazione ingiusta, ma trovo enormi difficoltà nel rinunciare al mio stile di vita e a tutti quei rituali legati al consumo della carne. Trovo appunto difficoltà a liberarmi da questa dipendenza psicologica, ma mi sento un vigliacco nel mangiare un vitello che qualcun altro ha “sgozzato” al mio posto.
Ha qualche ragione che potrebbe convincermi?

risposta di umberto veronesi:

Car Alex, posso solo dirti che la mia scelta di essere vegetariano è nata proprio per motivi etici, per il rispetto per la vita di altri esseri viventi. Sono vegetariano da sempre per ragioni filosofiche, ho il massimo rispetto per la vita in tutte le sue forme, specie quando non può far valere le proprie ragioni: non mi piace festeggiare i piaceri della tavola a spese di altri esseri. Gli animali di allevamento sono sottoposti a un trattamento crudele. Sono ormai considerati “macchine di trasformazione” di una merce a costo noto (i mangimi) in un’altra (la carne) il cui prezzo deve essere remunerativo al massimo, detratte le spese di allevamento che devono essere contratte al minimo. Anche la pratica della macellazione risveglia un senso di ripugnanza nel vedere come l’animale viene inizialmente solo stordito per poi essere sgozzato in modo che la morte avvenga per dissanguamento (questo è quanto impone la legge sulla macellazione) , affinché la sua carne prenda un colorito più chiaro. Rinunciare alla carne dunque può contribuire ad alleviare le sofferenze degli animali, tra l’altro senza danneggiare in alcun modo la nostra salute. La carne non è indispensabile alla nostra alimentazione, nemmeno durante lo svezzamento: le proteine necessarie al nostro organismo, oltre che nella carne e nei cibi di origine animale, si trovano anche in molti vegetali, come i legumi. È dunque possibile trarre dal mondo vegetale una dieta ricca e variata capace di fornirci vitamine, proteine, zuccheri e grassi vegetali in modo completo e calibrato. Esistono poi prove scientifiche che questi alimenti, se consumati in quantità sufficiente, permettono anche di evitare alcune carenze e rinforzano la resistenza contro le malattie infettive. I vegetariani, in genere, hanno non soltanto una vita più lunga dei carnivori, ma evitano malattie croniche invalidanti.
Non ho purtroppo la formula magica per liberarla dalla “dipendenza psicologica” e credo che la decisione di abbandonare la carne sia frutto di lucida volontà più che di un impulso. Posso solo suggerirle di provare con grande serenità a vivere un periodo senza carne, e sono fiducioso che scoprirà che la “dipendenza” non esiste.

 

il buco Febbraio 19, 2008

Archiviato in: I am, quotidianità — Franci Z. @ 10:55 pm

settimana intensa. 

io e A. abbiamo acquistato tempo fa il nostro piccolo nido,ovvero un piccolo appartamento a cremona, chiamato affettuosamente ”il buco”. in queste 4 mura concilieremo il lavoro con la quotidianità. ieri ed oggi ci siamo dati da fare allestendo la prima stanza,lì verrà concretizzato l’ufficio, A. mi ha davvero stupito nei panni d’ operaio, non me lo sarei mai aspettato che avesse abilità manuale,o meglio non in quel campo.cacciaviti,seghe,chiodi.

mi viene da sorridere pensare che a 13 anni odiavo i legami sentimentali,credevo che tarpassero le ali di un essere vivente. ero innoridito da così tanta sete d’amore.quando vedevo i miei amici controllati dalle loro fidanzatine avevo un sentore nauseante.opprimente.

ero un bambino dal carattere deciso, dicevo sempre nel bene o nel male quello che pensavo,non mi facevo influenzare da nessuno.era ed è tutt’ora un furore che fa parte delle mie origini. estremo,tagliente,sentenzioso e secco come la mia scrittura. un fattore di dna. ora ho imparato a smussare gli angoli del mio carattere.

non avrei mai pensato di sposarmi(perchè è questo che siamo io e A. marito e marito,anche senza uno stralcio di contratto) ad un’età così fresca.il destino è davvero buffo. tanti progetti per la testa,voglia di creare una famiglia laica. questo,per quanto mi riguarda,è un mese concreto, affronterò la mia prima e mi auguro ultima convivenza. non è poco,un passo avanti,anche sta volta avrò da imparare.sono eccitato solo all’idea. finalmente potremo fare l’amore tutte le volte che ci pare in un comodo letto matrimoniale,sentire lo sconcio cigolio delle reti senza preoccuparci che i miei ci sentano.vivere in modo più serio e responsabile. l’espressione corporea e vocale era al quanto limitata nella mia camera. l’amore va  goduto,rinnovato,stimolato,pornoromanzato. non si può fare tutto uguale ogni volta,è asfissiante!è come vedere un monologo di berlusconi in tv!

io ho bisogno di esprimermi, di non pormi confini.

ci sarà parecchio da scrivere nel buco,l’ispirazione credo proprio che non mancherà.

 

chi l’ha visto? Febbraio 17, 2008

Archiviato in: Uncategorized — Franci Z. @ 4:51 am

è sparito il telecomando del lettore dvd sabato 16 febbraio alle ore 22.30 circa,quando io e A. decidemmo di passare la serata a casa in compagnia di un buon film.

caratteristiche del ricercato:

  1. altezza: 8 cm
  2. larghezza: 4 cm
  3. peso: 3,5 g (più o meno)
  4. aspetto: tasti color grigio topo, numeri colore bianco, parte inferiore(ovvero dove s’inseriscono le pile) grigio scuro, parte superiore color argento andato a male.

prego chi ha notizie di contattare il sottoscritto. grazie. la ricompensa non è in natura. 

 

aspettando e.t Febbraio 15, 2008

Archiviato in: politicando, società — Franci Z. @ 10:23 pm

ho troppo tempo libero. troppo tempo incolto. vorrei fare di tutto,ma arrivo a sera che non ho combinato nulla di quello che mi ero prefissato di fare. anche ora me ne sto qui a fissare delle pareti quando potrei che ne so: masturbarmi, leggere un libro,parlare con mamma,telefonare nadia e invece no!rimando il tutto a dopo.è la pigrizia che mi controlla ,mi ha indemoniato la testa!pazzesco! in tv c’è troppa roba da seguire stasera,ma non mi va di ascoltare e non voglio che il sistema faccia scaturire in me il meccanismo di giudicare e tirare una sentenza su ogni cosa,ad esempio? “la legge 194! 194 =  libertà d’esser donna!semplice no?” ecco l’ho fatto anche sta volta. non riesco proprio a controllarmi,dovrei iniziare a far dire le cose che penso ad altre persone.viviamo in un mondo dove tutto è il contrario di tutto, troppe parole dette alla cazzo di cane.mi domando, dobbiamo sentirci rispettati solo perchè facciamo figli? sono stufo delle decisioni moralmente corrette!non c’è nulla di moralmente corretto in questo buco di scarico.

arriverà un giorno che la terra verrà schiacciata dagli alieni, non vedo l’ora che ciò accada,senza ombra di dubbio loro avranno  da insegnarci più di qualcosa,ne sono “moralmente” sicuro.

segnatevi la data del loro arrivo: 12 dicembre 2012.

 

parità sessuale Febbraio 15, 2008

Archiviato in: società — Franci Z. @ 12:43 am

crepax_valentina.gif

Un Cortigiano: un uomo che vive a corte
Una Cortigiana: una mignotta

Un massaggiatore: un fisiokinesiterapista
Una massaggiatrice: una mignotta

Un professionista: un uomo affermato nel campo del lavoro
Una professionista: una mignotta

Un uomo di strada: un uomo duro
Una donna di strada: una mignotta

Un uomo senza morale: un politico
Una donna senza morale: una mignotta

Un uomo pubblico: un uomo famoso, in vista
Una donna pubblica: una mignotta

Un uomo facile: un uomo con il quale è facile relazionare
Una donna facile: una mignotta

Un intrattenitore: un uomo socievole ed affabile
Un’intrattenitrice: una mignotta

Un adescatore: un uomo che coglie al volo persone e  situazioni
Un’adescatrice: una mignotta

Un uomo molto disponibile: un uomo gentile
Una donna molto disponibile: una mignotta!!!

 

je t’aimerai a’ la folie Febbraio 13, 2008

Archiviato in: I am — Franci Z. @ 10:46 pm

Non basta amare qualcuno. Bisogno amare con coraggio.Bisogna amare in modo tale che nulla,nè ladri nè influenze esterne nè leggi umane o divine, possa interfierie con questo sentimento. (Sandor Marai)

Dedicato a te A.,che riesci a fare tutto ciò. Mi hai “riverginato” con il tuo amore.Grazie anche di questo.

Stasera: