Posted by: Franci Z. on: Luglio 8, 2009
cacciatore statounitense si sbaglia e uccide bambino di 11 anni grosso quanto un cinghiale.
sarà per la prossima volta.
questa volta bambino 11enne uccide cinghiale. con pistolone.

Posted by: Franci Z. on: Luglio 1, 2009
Piazza Bellini si illumina. E si ribella. Uomini. Donne. Fiaccole. Corpi illuminati per dire no alla violenza su donne, lesbiche, gay, trans, migranti. Oltre cinquecento persone per chiedere sicurezza e libertà. A quattro giorni dall´aggressione a un ragazzo gay, episodio in cui è rimasta gravemente ferita una sua amica, Maria Luisa, la città scende in strada.
Posted by: Franci Z. on: Giugno 20, 2009
Io sono devoto alla solitudine, devo a lei tante esperienze che ho vissuto, che ho imparato. E’ grazie a lei che all’età di ventuno anni posso godermi una relazione fissa.
La solitudine non è malvagia. Non parlo di solitudine costrittiva, di quelle “punitive”, quella è tutta un’altra roba e nessun essere nel 2009 dovrebbe vivere questo disagio, perché di disagio si tratta. Io ho fatto delle scelte sin da piccolo, rifiutando alcuni inviti e risultando a molti freddo e distaccato a discapito di una vita sociale normalizzata per quei tempi; mi ha saputo dare del vissuto estremo quanto rischioso ma che solo ora me ne rendo conto.
Non è stato facile farmi amica la solitudine, ma ci sono riuscito, grazie anche a una buona dose di fortuna nel 2007 la mia vita si rovesciò, non posso dire se in meglio o in peggio, ma capii subito che si trattò di una “botta di culo”.
E così finisce questo post notturno.
Sono quasi le tre di notte, a. è sul divano che dorme. A Cremona Spiove.
Posted by: Franci Z. on: Giugno 18, 2009
io non sono una persona romantica, o almeno lo sono a modo mio. qualche anno fa un tizio tanto carino si era permesso di regalarmi un mazzo di rose rosse; la conseguenza di quel gesto fu l’immediato abbandono da parte mia, che mi rifiuto di stare insieme a qualcuno che regala orribili fiori come lo sono le rose (mina cantava: Le rose e violini/ questa sera raccontali a un’altra, violini e rose li posso sentire/ quando la cosa mi va se mi va,
quando è il momento/ e dopo si vedrà). regalami i fiori di campo, no? regalami le spighe, regalami un bel mazzo di peperoncino, che poi ti faccio una pasta che non te la scordi per i prossimi venticinque anni.
non mi va più di stare in un mondo e a contatto con della gente che pensa che innamorarsi sia da sfigati. conosco parecchia gente che la pensa a questo modo. se un tempo erano i figli, o l’idea di averli, a minacciare i desideri di libertà e indipendenza, oggi lo è il rapporto di coppia. e questo vale per maschietti e femminucce, senza distinzione di sorta. avere una donna o un uomo d’amare significa mettersi in gioco, fare dei compromessi, rinunciare a delle cose per averne in cambio altre, e questo a tanta gente, a troppa gente, non va bene. ” il desiderio e il sesso subiscono un’impennata verso il basso”, e questa è la notizia più triste che le mie orecchie abbiano mai sentito. persino il desiderio e il sesso sono visti come optional di una vita già di per sè troppo movimentata, troppo vivace. per molti fare sesso è diventata una perdita di tempo, un togliere preziose ore al lavoro, agli impegni e agli hobby. il sè vince su tutto, il proprio privato, le proprie ambizioni prendono il posto del desiderio erotico, e fra tutto ciò si fa spazio un unico desiderio, che nella lista dei desideri è quello più ameno e più triste e più vigliacco: il desiderio di affermazione. ma che cazzo significa, poi? in che senso ti vuoi affermare? io non l’ho mai capita sta cosa qua.
ci sono due cose che si possono scegliere, in tutta tranquillità: o rimanere da soli così come soli siamo arrivati a questo mondo e vivere ricercendo una privata felicità, una privata affermazione, un lavoro sicuro e remunerativo e in tutto questo non avere spazio per una donna o un uomo da amare in maniera totale e disinibita, ma soltanto lo spazio necessario per una trombata veloce (nei casi disperati rimane solo l’onanismo). oppure si può scegliere di mettere al primo posto l’amore, magari annullandosi un po’, soffrendo poco o tanto, si può piangere molto e ridere poco o viceversa, spremere il proprio desiderio erotico fino all’esaurimento, dedicando le giornate alla felicità dell’altro, che poi sarebbe anche la propria. in tutto ciò non è vietato andarsi a ricercare degli spazi propri, ma che non diventino, per carità, delle libertà più grandi dell’amore. l’amore, quello erotico, quello filiale, quello di coppia, qualsiasi tipo di amore, non minaccia la libertà nè l’indipendenza. basta, come per tutte le cose, trovare il giusto equilibrio. basta non dare troppo peso all’una o l’altra cosa.
è triste assai vivere in una società in cui non sono più ammesse le follie per amore, in cui l’amore non è totale e anche devastante e devastatore. un tempo erano comuni i casi di suicidio a seguito dell’abbandono del partner. ora, a seguito di una separazione scatta l’omicidio: ci sarà qualcosa di malato in questo? la vittima della violenza non è più il diretto interessato, che preferiva bere il veleno dalla boccetta piuttosto che vivere tutta una vita senza l’oggetto amato, ma è proprio l’oggetto amato ad essere annullato, ammazzato, per permettere alla parte lesa di vivere ancora, di rifarsi una nuova vita. se mi lasci mi uccido, si diceva un tempo, e diciamo ancora oggi noi che crediamo nell’amor cortese. se mi lasci ti uccido, si dice oggi. e sapete di chi è stata la colpa di tutto questo? di julio iglesias, che cantava “se mi lasci non vale” e ha fatto credere a tanti cretini che chi lascia è uno stronzo e chi viene lasciato ha il diritto a vendicarsi.
Posted by: Franci Z. on: Giugno 14, 2009
Chi sei?
Un 20enne che non supera il metro e settantacinque, con pochi sogni perché non è che poi servano così tanto, i sogni.
Quale film e quadro sei?
Quadro uno qualsiasi di Bosh. Film Betty Blue.
Cosa vuoi trasmettere con le tue parole e i tuoi pensieri? Sono armi utili per vivere o per sopravvivere?
Mi credi se ti dico che non ci ho mai pensato?
Credi nell’amore?
Sì, parecchio.
Cos’è l’estremo per te?
Il non sapersi accontentare del banale.
Sesso e erotismo, uguali o diversi?
L’erotismo è solo la teorizzazione del sesso. Il sesso è azione, l’erotismo pensiero. Preferisco l’azione e comunque la pornografia.
Sei feticista?
No.
Cosa ti manca?
La costanza. E un’eredità che mi permetta di campare di rendita.
Progetti futuri?
Le cose verranno da se.
Hai un sogno?
No, non è la mia attività preferita sognare.
Sei innamorato?
Non c’è mai stato un giorno in cui non lo sia stato. Se quel giorno arriverà sarà un giorno molto triste.
Ti senti un ribelle?
No, mai sentito ribelle.
Cos’è la libertà? Esiste?
No, la libertà non esiste. E’ solo un alibi per la nostra coscienza. Siamo tutti manovrati dalle passioni, dal raziocinio e dal sistema, e tanto più non lo ammettiamo quanto più lo diventiamo.
Cosa ti appaga?
L’avere la ragione dalla mia parte
Ti ricordi di una volta in cui hai goduto tanto?
Sessualmente dici?
Credi negli schemi e nelle regole?
In determinate sedi e circostanze sì.
Sei combattivo? C’è qualcosa in cui credi?
Sono combattivo ma per ragioni puramente egoistiche. Non credo in niente. Sembra così brutto dirlo?
Come vedi oggi l’adolescenza?
Un periodo orribile ma pieno strapieno di fantasia.
Come ti vedono gli altri? Ti curi dei pareri delle altre persone?
Se lo sapessi non frequenterai tutti quelli che frequento. No, non mi interessa il parere delle persone.
Hai mai posato o poseresti nudo?
Per scatti privati, naturalmente. Per il resto non lo escludo, non ho pudore.
Essere o avere?
Se non sei non hai.
Ti piace essere dominato o dominare?
Dipende dai casi e dai giorni.
Hai altro da aggiungere?
Finisco di rispondere a queste domande alle 02.28 della notte. Vado a letto.
Posted by: Franci Z. on: Giugno 11, 2009
ricerche internettiane.
il fedifrago spera di trovar risposte su google, ma non ne troverà, statene certi.
allora aiutiamolo noi, riempiamo i polmoni e urliamogli a gran voce:
AH COGLIONE, LASCIA TUA MOGLIE, NO? L’AMORE NON VA FATTO SCAPPARE COSI’ FACILMENTE. FINCHE’ C’E’ AMORE C’E’ SPERANZA E FINCHE’ C’E’ SPERANZA SI ALLONTANA IL MOMENTO DELLA MORTE. LO SO CHE E’ DURA, NON SI ROMPE UN MATRIMONIO COSI’, DA UN GIORNO ALL’ALTRO, MA ARMATI DI CORAGGIO E VERRAI RICOMPENSATO. NON LO SENTI QUEL BRIVIDINO? NON COMINCIA A SCORRERTI QUALCOSA, DENTRO? LASCIA TUA MOGLIE E SPOSATI LA DONNA CHE AMI. PER LA TUA POVERA MOGLIE NON C’E’ NIENTE DI PEGGIO CHE VIVERE CON UN UOMO CHE NON LA AMA E CHE PENSA AD UN’ALTRA QUANDO E’ COSTRETTO AD OBBEDIRE AI DOVERI CONIUGALI. ANCHE LEI SI FARA’ UNA VITA, LE DONNE TROVANO SEMPRE QUALCUNO E COMUNQUE STANNO SEMPRE MEGLIO DA SOLE.
DAI, TI ASPETTERA’ UN PO’ DI DEPRESSIONE E CI SARANNO AVVOCATI AGGUERRITI E TUA MOGLIE CERCHERA’ DI TOGLIERTI ANCHE LE MUTANDE. MA AVRAI LA DONNA CHE AMI ACCANTO A TE, E NULLA TI SEMBRERA’ IMPOSSIBILE. TI SENTIRAI UN LEONE E I LEONI VINCONO SEMPRE.
Posted by: Franci Z. on: Giugno 9, 2009
E’ davvero villano vedere il sesso come qualcosa di proibito e peccaminoso, soprattutto quando le persone in questione sono due adolescenti.
Gli adolescenti hanno bisogno di sperimentare e non di privatizzare i loro ormoni. Si sa che a quell’età c’è una morbosa curiosità e la carica sessuale è molto più accesa rispetto a un quarantenne. Il sesso è un atto puro, non va bistrattato.
Posted by: Franci Z. on: Giugno 7, 2009
Ricordate “Anna, la stupratrice di sentimenti?” Ha avuto una mini recensione sul sito, in cui io sono iscritto, aphorism.it
Questo è quello che pensano del racconto:
Anna, la stupratrice di sentimenti
Visto da noi: L’ incontro di due mondi apparentemente diversi, eppure fortemente in simbiosi. Una diversità che talvolta allontana, rende invisibili fino a quando spalanca le porte a quel vento che desiderava trattenere emozioni e, a sua volta, trasmetterle.
Posted by: Franci Z. on: Giugno 3, 2009
questo è un paese in cui succede di tutto.
questo è un paese in cui il ministro della giustizia viene indagato dalla magistratura su cui, egli stesso, provvede a mettere il bavaglio.
è un paese in cui il papa chiede l’eutanasia. (pare che giovanni paolo II abbia chiesto l’interruzione delle terapie poco prima di morire)
è un paese in cui indignarsi per una legge discriminatoria come la legge 30 viene visto come un’offesa ai morti e non come una protesta di lavoratori e lavoratrici che rivendicano diritti.
è un paese in cui chi si batte per la famiglia e i valori finisce sulle prime pagine dei giornali perchè è andato a mignotte e ha fatto uso di cocaina.
è un paese in cui l’istituzione familiare è applaudita da governi e clero, da stampa e televisione eppure la stragrande maggioranza di crimini, violenze e omicidi avvengono in famiglia. (in famiglie eterosessuali, per l’esattezza)
un paese in cui la satira viene scambiata per comicità e la comicità per satira.
è un paese di paradossi e paraculi, di gente che ruba come il più piccolo dei ladri, un paese in cui tutti potremmo gridare a gran voce “u re i conna i fa ma ne voli fatti” (traduzione: il re fa le corna ma non vuole che altri gliele facciano, ossia una versione siciliana del predica bene e razzola male).
Posted by: Franci Z. on: Maggio 31, 2009
D’estate ho più voglia di leggere. Guardare film già visti, una seconda, una terza, una quarta volta. Il mio corpo si abilita verso questo processo, come proprio avviene in senso opposto d’autunno, la depressione incombe. D’inverno sono sempre triste e mi vedo orribile, con qualsiasi difetto sia interno che fisico. Soprattutto quando subentra il Natale. Lì il livello di tristezza è all’apice del concepimento. E’ una festa religiosa che non mi riesco a godere fino in fondo. Quando ero bimbo lo vivevo serenamente, oggi non più, il mio cuore si è placato, quando si cena per la vigilia in quelle lunghe tavolate dove i parenti fanno da cornice i miei pensieri non sono lì. Sono altrove. In primavera riesco a rigenerarmi, inizio a svestirmi e processo più parsimonioso non poteva che essere un piacere. Con più poche cose addosso sto meglio, mi sento a mio agio. Ma l’estate riesce a regalarmi qualcosa di unico che non riuscivo a percepire da piccolo. I gusti cambiano, le opinioni pure, certi sentimenti erano inteneriti, ora sono più consapevoli e rigidi. D’estate voglio che la mia pelle si bruci. D’estate ho sempre voglia di farlo, per ore ed ore, senza tregua. D’inverno un po’ la voglia mi passa. Anche questo aspetto è cambiato. In qualsiasi stagione, che facesse caldo o che facesse troppo freddo non aveva importanza. Era ingordigia la mia, ero goloso in tutte le stagioni. Una voglia insaziabile.
Il sole m’infiamma e mi rende attivo e acceso come una lampadina.
Chi ha detto cosa