latte acido

16 05 2008

 

tutte le mattine faccio colazione con del latte acido e dei petali appassiti. piango la morte e sciolgo il sale delle lacrime nei raggi del sole,come se fossero rami di alberi.

 

sradicando le miei radici,mi accingo dalla finestra per vedere la terra nuova. un futuro,con un uomo splendido, un cane dal nome buffo “Lampone”, una casa arredata da noi, e due splendidi bimbi: Manuel e Sofia. vorrei che tutto ciò sia mio,nostro, adesso,ora,in questo momento,in questo millesimo di secondo. odio aspettare,odio la lentezza.

 

odio la promiscuità e la troppa tolleranza di chi ha colpa e non paga per l’atto compiuto. odio la legge italiana e la politica mediocre che sovrana sopra le nostre teste. è difficile perdonare, io non lo faccio spesso,in realtà non l’ho mai fatto. non indulgo, apprezzo poco le scenate commiserevoli dove la dignità è pari a zero. perchè chiedere scusa se quella parola è uscita dalla tua bocca? perchè farsi perdonare di un’azione svolta? chi sbaglia deve imparare a comportarsi. odio chi invade i miei spazi e il mio territorio, non sopporto l’arroganza e la presunzione di chi pensa di conoscermi meglio di quanto io mi possa guardare dentro.  

 

mi infastidisce la leggerezza di alcune persone che trattano argomenti seri come fossero delle caramelle. apprezzo la serietà, odio il frivolo. siamo davvero bravi a mentire. far credere alla gente le nostre parole. dire il vero anche quando è nettamente falso. bugie,bugie sporche. vergognose inutilità che ci servono per sentirci migliori, per far credere agli altri,alla gente che ci circonda che qualcosa di buono c’è anche in noi. rimangono patetiche illusioni perchè siamo cenere ancora prima di morire. amiamo sorprenderci , voler fare un passo in più e poi cadere nel burrone,giù,in fondo in una topaia. la bugia diventerà eco sordido.

 

ho voglia di star solo.  

 




il decalogo del buon animalista

15 05 2008

Un buon animalista NON:

  • Mangia animali, di nessuna specie o razza.
  • Indossa pellicce nè indumenti di pelle (per il sadomaso potete usare il latex o la pelle sintetica)
  • Crede nella superiorità del genere umano
  • Va agli zoo nè ai circhi. Se avete figli piccoli che vogliono divertirsi portateli al parco, alle giostre, in piscina, al mare, in montagna. Portateli dove possono vedere animali LIBERI. Se proprio vogliono andare allo zoo fategli capire che tenere un essere vivente dietro una gabbia è sbagliato e disumano. (a meno che non siano pluriomicidi o stupratori o mafiosi o politici corrotti: se la sono cercata, gli animali NO)
  • Tenta di far assomigliare il suo animale domestico al figlio che non ha mai avuto. Gli animali hanno una dignità e il loro senso estetico è ben diverso dal nostro. Loro non sono peggiori o migliori di noi, ma soltanto DIVERSI.
  • Usa cosmetici testati sugli animali, e cerca di limitare al massimo il consumo di farmaci testati su animali vivisezionati.
  • Abbandona il suo animale
  • Pensa: Dio ha creato gli animali per noi, possiamo farne ciò che vogliamo. Se è per questo la Bibbia dice che la donna è stata creata dalla costola di un uomo, ma non mi pare proprio che la donna sia la continuazione dell’uomo. Se c’è un Dio, egli ha creato tutti gli esseri UGUALI e LIBERI.
  • Pensa: ma allora i cavolfiori e le zucchine? Risposta: I vegetali non hanno terminazioni nervose, non provano dolore. Gli animali e gli esseri umani sì.




tributo ad una cremonese doc,mina.

14 05 2008

DONNA,DONNA,DONNA

Quanto caldo,
ma che caldo che fa!
Si sta squagliando anche l’asfalto in città, lo senti..
C’é l’orizzonte che trema, vacilla, che oscilla.
Dietro gli occhiali puoi intuire i miei occhi
grandi come fanali allo odio
eppure a volte sempre e sempre più spesso mi odio.
Donna donna donna
ma che pezzo di donna!
Si sconvolge la gente quando passo per strada.
Una donna donna donna.
Hey, dico a te,questa notte puoi restare con me,
ma alle 7 fuori di qui c’é il taxi…
A testa alta vado dritto alla meta
e allora basta un sorriso e diventi una preda
e dopo io ti trascino piano piano nel buio…sei mio…
Ma una notte mi ricordo andò male, purtroppo,
e ci ho rimesso un bel pezzo di cuore
e allora tutto é finito in un ghhuizzo di bllu..ma più.
Donna, sono un sogno travestito da donna,
una luce accecante,
uno stupefacente
una donna, donna, donna.
Quando accarezzi la mia pelle di seta
ti trasformi all’istante in un eroe, un poeta
una donna, donna, donna.
Hey, dico a te
se gradisi posso offrirti un caffè
ma fra un’ora fuori di qui c’é il taxi.




all the lonely people

12 05 2008

ti accorgi quanto sia importante la vita quando una notizia scioccante ti assale.

ieri un uomo del mio paese ha deciso di porre fine alle sue sofferenze impiccandosi. aveva due bambini, una semplice vita fatta di tanta umiltà e un matrimonio alle spalle finito. una vita per quanto tale normale, priva d’eccessi e di ogni causa che ti possa far pensare minimamente il perchè di questa scelta definitiva.

chissà cosa passa per la testa in quel millesimo di secondo che ti lasci andare sospeso tra soffitto e pavimento. sospeso nel vuoto limitato di una buia stanza. compiere un atto simile è profondamente egoista e di una persona priva di sperma ma anche un atto di terribile coraggio per porre rimedio al turbinio implacabile della nostra anima.

non credo quel uomo sia stato capito e compreso fino in fondo da questa stupida vita,anche se non ho mai parlato con lui credo sia stata una persona sola , si esatto era un uomo malato di solitudine, e nient’altro. la solitudine rende pazzi.

per la mia fottutisima pigrizia non ho fatto nulla per farlo sentire meno solo,avrei potuto fare qualcosa. renderlo partecipe, regalare delle spillette ai suoi figli per esempio, strappandogli così un semplice  e misero sorriso.

odio la solitudine, vorrei capire perchè non possiamo sentirci parte integrante l’uno dell’altro? vorrei comprendere perchè alcune persone sono circondate da persone che leccano il culo e altre che restano in disparte in un angolo a patire l’ira dell’inferno di questo straccio di vita. 

All the lonely people
Where do they all come from ?
All the lonely people
Where do they all belong ?




thomas moore

8 05 2008

Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, che io possa avere, soprattutto, l’intelligenza di saperle distinguere.

Thomas Moore




paris

7 05 2008

parigi, dicembre ‘07 e gennaio ‘08.

(durante il viaggio) lago della svizzera.

arrivo in hotel.

il corridoio senza scale…

il luogo del peccato.

scorie.

reggia di versailles. (meravigliosa)

il gatto nero incinto.

la donna dai mille seni.

il louvre.

notre dame.

un pezzo di città.

la maestosa tour eiffel.

altre foto non le ho potute inserire per i contenuti poco consoni e le immagini (semi)hard.




the surrender

4 05 2008

la delusione è un’ottima maestra, se si sopravvive alle lacerazioni subite dal proprio ideale romantico.

Toni Bentley, The surrender




a modo mio

2 05 2008

resto giù e poi di nuovo su. vivo di rendita e resto sul divano a leccarmi le dita. dose di goduria per poi scivolare giù nel membro del mio amore,unico amore come fosse un crocifisso prego. blasfemo,ironico,surreale che male c’è? tu rosica che io godo!

non incatenarmi perchè scappo.

non imprigionarmi nei tuoi pensieri, ho una testa per pensare e fantasticare su di te e su altri uomini migliori di te.

a letto mi piace comandare, porre delle regole,scandire i minuti che passano e decidere il ritmo della nostra melodia. amo il comando e sono poco accondiscendente al dominio altrui.

non puoi legare il cuore con un laccio.

non puoi indicarmi la via giusta,non puoi dirmi quando devo incazzarmi e quando devo sorridere con le mie perle bianche.

ho imparato a conservare il dolore come fonte d’esperienza. non c’è nulla di male piangere ed esprimere se stessi attraverso le lacrime. atto di debolezza è non essere se stessi fino in fondo e fingere in ogni luogo e in ogni circostanze affogando le apparenze. ammetto che non mi piace sfogarmi attraverso e con il pianto. preferisco le parolacce come: bastardo,figlio di puttana,figlio di succhia minchia, porco schifoso, verme per sentirmi meglio e per liberare il peso incorporato.

il dolore ti plasma e rende inibitori certi problemi che prima consideravamo grandi problemi. ora soffro di meno per cose che in passato rendevano la mia vita  infernale. è crescita è la voglia di liberare la propria libertà.

io,da oggi faccio come mi pare.

a modo mio sarò migliore. a modo mio sarà migliore.




fame

30 04 2008

il mio culo ha mangiato un pene di 22cm come se fosse una pianta carnivora.




factory girl

26 04 2008

Andy invita Edie ad entrare nel mondo della leggendaria Factory, ex fabbrica di cappelli della città, diventato un paradiso bohemien di creatività e la trasforma nella sua musa.Edie ben presto diventa la stella dei film di Warhol, oltre che l’idolo della Factory e la beniamina dei media. Diventa l’icona di una generazione, la donna di cui si diceva che tutti gli uomini desiderassero e che tutte le donne aspiravano a diventare. La sua immagine divenne il simbolo della donna americana moderna per eccellenza: energica, ribelle e tuttavia profondamente vulnerabile. Vogue Magazine coniò addirittura un termine per la rivoluzione che rappresentò, la soprannominò infatti “Youthquaker.”